martedì 9 agosto 2011
Prevenzione e Controllo dell'Influenza, stagione 2011-2012
venerdì 15 luglio 2011
Mai lasciare da soli i bambini in macchina
Questa estate ho trovato particolarmente interessante l'attenzione rivolta ad informare sui rischi di lasciare soli in macchina i bambini. Segnalo in particolare l'informativa della European Child Safety Alliance tradotta dal Ministero della Salute: Mai lasciare i bambini soli in macchina: è alto il rischio di morte per ipertermia (colpo di calore).
Non mi immaginavo che i bimbi morti perchè lasciati soli o dimenticati in macchina fossero così numerosi: Negli USA si contano in media 36 episodi di questo genere all'anno.
In Francia, tra il 2007 e il 2009, ci sono stati 24 casi di ipertermia in bambini rimasti chiusi in macchina, di cui 5 mortali. Il 54% dei genitori aveva lasciato intenzionalmente il bambino in auto, per svolgere qualche commissione, sottovalutando il rischio legato a tale comportamento; il 46% aveva dimenticato il bambino in automobile recandosi al lavoro o tornando a casa. I recenti fatti di cronaca ci ricordano tristemente che simili episodi capitano anche in Italia.
L'errore più grave che si possa fare è quello di escludere a priori che questi tragici incidenti possano capitare a chiunque (esatto, anche a te!).
Negli episodi più tragici, il genitore non ha avuto la percezione di aver dimenticato il proprio bambino in macchina fino a quando a fine giornata, tornando all’autovettura, ha scoperto il corpicino senza vita del figlio nell’abitacolo. Questi incidenti possono accadere a chiunque, a genitori amorevoli e di qualsiasi ceto sociale.
Trovo particolarmente interessante i consigli preventivi contenuti nell'informativa sopracitata:
- Se vedi un bambino solo in macchina chiama immediatamente il 112 (numero unico europeo per le emergenze) o il 113.
- Se trasporti sul sedile posteriore della tua auto un bambino:
- lascia i tuoi oggetti personali (borsa, telefono, valigetta, ecc.) sul sedile posteriore, vicino al piccolo. Quest’abitudine può aiutarti a non dimenticare, quando esci dalla macchina, che hai portato con te un bambino;
- poggia gli oggetti personali del bambino (pannolini, borse e biberon) sul sedile anteriore, in modo che ti ricordino la presenza del bambino.
- Quando accompagni il bambino al nido o all’asilo aggiungi sul programma dell’agenda del tuo computer o del tuo telefonino un apposito “promemoria” (oppure scrivilo sulla tua agenda di carta), che può segnalarti se hai portato o meno il bambino a destinazione, come programmato.
- Ogni volta che si verifica un cambiamento di programma nella consegna o nel ritiro del bambino, comunicalo al partner o a un’altra persona di fiducia (come ad esempio i nonni).
- Chiedi alla persona che si prende normalmente cura del bambino (per esempio la responsabile dell’asilo o del nido o la baby-sitter) di avvertirti se il bambino non è stato accompagnato all’asilo o al nido, come di solito accade.
- Quando in macchina non c’è nessuno, abbi cura di chiudere le portiere e il bagagliaio posteriore e tenere le chiavi lontano dalla portata dei bambini.
mercoledì 4 maggio 2011
Save lives: Clean Your Hands!
L'Oms prevede anche la possibilità che gli Ospedali stessi effettuino un'autovalutazione sulle proprie capacità di gestire la corretta igiene delle mani del personale sanitario. Alla data odierna 13.226 Strutture sanitarie da tutto il mondo hanno già aderito all'iniziativa. ma le iniziative non terminano qui.
Per approfondimenti: Clean Care is Safer Care
giovedì 28 aprile 2011
23-30 aprile 2011, Settimana Europea della Vaccinazione

Durante questa settimana (23-30 aprile 2011), nei Paesi di tutta la Regione europea, sotto lo slogan comune “Prevenire, Proteggere, Immunizzare”, sono in corso di svolgimento attività per informare e coinvolgere la popolazione ed i professionisti sanitari sul tema delle vaccinazioni e per affrontare le sfide future in tale ambito. Queste attività includono convegni, corsi di formazione per gli operatori sanitari, la diffusione di materiale informativo, workshop, conferenze stampa e tavole rotonde con i decisori politici. Queste attività contribuiscono alla realizzazione dell'obiettivo primario di raggiungere e mantenere elevate coperture vaccinali nella Regione Europea dell’OMS.
La finalità principale di tali interventi è di attirare attenzione ed aumentare la consapevolezza sull’importanza che ciascun bambino sia protetto dalle malattie prevenibili mediante vaccinazione, che si configura come diritto, prima che come bisogno.
Si ringrazia la Dr.ssa Daniela Cimini per l'invio dell'immagine che sarà utilizzata
nella Regione Marche per promuovere la settimana europea per le vaccinazioni
sabato 25 dicembre 2010
Buone feste!
Alcuni anni fa ho tradotto ed adattato il documento “Holidays the Healthy Way” (dei CDC) per un sito di Sanità Pubblica regionale (leggi qui).
Le raccomandazioni rimangono ovviamente attuali, anche a distanza di anni. Le ripropongo di seguito perchè sono raccomandazioni che tutti dovremmo tenere in considerazione.
Arrivano le vacanze! E durante le vacanze si riuniscono le famiglie, ci si diverte e… si mangia! Ma non dobbiamo necessariamente accumulare chili di peso! Il segreto è nell’equilibrio e nella moderazione.
Per evitare di ingrassare cerca di bilanciare le calorie che introduci con quelle che bruci. L’attività fisica e la moderazione nell’alimentazione ti aiuteranno.
I consigli che ti presentiamo sono regali che potrai fare a te stesso e alla tua famiglia mantenendo uno stile di vita sano.
Lasciati coinvolgere dalle vacanze: muoviti!
Cerca di svolgere un’attività fisica regolare. Specialmente durante le vacanze, pianifica la tua attività fisica e non lasciarla al caso. Segna sull’agenda i giorni e gli orari in cui farai attività fisica e considera questi appuntamenti importanti come qualsiasi altra attività. Impegnati in un’attività fisica di intensità moderata, almeno per 30 minuti al giorno (e oltre se ti è possibile!).
Riduci il tempo che passi di fronte alla televisione.
Limita le ore che i tuoi figli passano davanti ai videogiochi.
Piuttosto durante queste vacanze crea una nuova tradizione. Organizza una passeggiata per osservare le decorazioni festose nelle case del tuo paese o della tua città o, in alternativa, prendi la bicicletta o indossa scarpe da ginnastica e raggiungi il più vicino sentiero naturalistico.
Approfitta delle vacanze per dare “due calci al pallone” con i tuoi bambini, gioca e muoviti con loro prima dei cenoni o fra una tombola e l’altra!
Balla o muoviti al ritmo della musica che scegli per gli incontri con parenti e amici.
Un buon proposito per il nuovo anno: organizza con gli amici il “gruppo della passeggiata quotidiana”.
Vacanze: alimentazione salutare…
Combatti il desiderio sfrenato di abbuffarti. Non startene in piedi affianco alla tavola imbandita, Ricorda che le cene a cui prenderai parte in queste vacanze sono occasioni per celebrare la famiglia e l’amicizia, non solo per mangiare.
Controlla le dimensioni delle porzioni di cibo che mangi e seleziona uno o due fra i cibi che ti tentano!
Limita i cibi ricchi di grassi e zuccheri.
Se bevi alcolici fallo con moderazione, sono un’ulteriore fonte di calorie.
Vacanze in salute.
È tempo di gustare una vasta varietà di frutta e verdura…
La frutta fresca può essere un appagante e dolce sostituto ai cioccolatini e alle caramelle.
Ricorda che le calorie si accumulano! Specialmente durante queste vacanze, periodo in cui solitamente ci abbandoniamo a un numero di “snack” eccessivo. Se vuoi concederti uno snack salutare mangia un frutto!
E se hai ospiti a casa potrebbe essere un’originalissima idea quella di “alleggerire la pressione delle calorie” con menu a base di frutta e verdura. Vedrai… ti ringrazieranno!
A corto di idee per i regali? Un coloratissimo cesto di frutta fresca!
Idea per un regalo salutare: un cesto di frutta e verdura!
Vacanze in cucina: cucinare in tutta sicurezza…
Le vacanze si avvicinano o sono in pieno svolgimento? Forse organizzerai cene e feste con amici e parenti e dal vassoio dell’antipasto alla tavola imbandita il cibo è al centro della scena per tutto il periodo delle vacanze! Fai in modo che gli alimenti siano sicuri seguendo queste basilari istruzioni:
1. Pulizia: lava spesso le mani e le superfici che vengono a contatto con il cibo. I batteri possono annidarsi sulle posate, I bicchieri e gli angoli della cucina.
2. Separazione degli alimenti: non permettere che i batteri passino da un cibo all’altro. Separa la verdura fresca dagli altri alimenti, la carne ed il pesce fresco dai cibi precotti e pronti da mangiare.
3. Temperatura di cottura: cuoci i cibi ad adeguate temperature. Ogni alimento va cotto per un periodo di tempo adeguato e ad elevate temperature al fine di eliminare quei batteri che causano tossinfezioni alimentari.
4. Conservazione degli alimenti: mettere nel frigorifero i cibi consente di evitare che i più dannosi batteri crescano e si moltiplichino. La temperatura del frigorifero dovrebbe essere regolata a +4°C, quella del congelatore a -10°C. Queste temperature dovrebbero essere occasionalmente controllate.
Non mi resta che augurare buone feste... in salute!
martedì 14 dicembre 2010
Pesaro, Convegno Regionale SItI
Come anticipato nel post di ieri, quest’oggi interverrò nella tavola rotonda del convegno organizzato dalla Società Italiana di Igiene (Sezione Marche) dal titolo: Pensare globalmente, agire localmente: quale Piano Regionale della Prevenzione 2010-2012 per le Marche?
Gli organizzatori del Convegno hanno pensato ad una tavola rotonda pomeridiana che potesse essere animata da interventi preordinati su richiesta di rappresentanti delle diverse professionalità, servizi e portatori di interessi. La mia richiesta di intervento come blogger, creatore di Prevenzione 360, è stata accolta e il mio intervento è già stato parzialmente espresso nel post di ieri. Parlerò dunque di internet e della comunicazione al tempo del web 2.0.
Per cogliere l’invito ad essere propositivi terminerò il mio contributo con una proposta: che la SItI si faccia portatrice delle considerazioni sulle potenzialità comunicative del web, ad esempio organizzando un gruppo di lavoro regionale che possa approfondire la complessa questione di internet e delle nuove modalità di comunicazione attraverso il web.
lunedì 13 dicembre 2010
Il bello e il brutto di internet
Picture by Steve Rhode
Sì, internet è un mondo senza regole. Questo è il bello di internet. Questo è il brutto di internet.
In internet il pensiero di un esperto e quello del "cittadino comune" viaggiano alla pari. Ma quando il cittadino comune ha ottime capacità comunicative e sa usare internet allora ha la possibilità di essere cento volte più efficace di un esperto e c'è la reale possibilità che sia considerato attendibile, tanto quanto il migliore degli esperti, anche se il suo punto di vista è scientificamente infondato.
Con ragionevole certezza anche nell'influenza dei social network devono essere ricercate le motivazioni per il flop della vaccinazione pandemica del 2009 e molto probabilmente la percezione negativa collegata ai vaccini è destinata ad amplificarsi nel tempo e a "contagiare" sempre più persone.
Fanno riflettere, in questo senso, i risultati di una ricerca condotta da Sanofi Pasteur MSD sulla percezione delle vaccinazioni nei social network in Italia. In particolare è emerso che solo su Facebook, visitato ogni giorno da 8 milioni di persone, si contano 40 mila pagine e 1.200 gruppi dedicati ai vaccini ma nel 95% dei casi l'immagine, e tutto ciò che ne consegue, è negativa. Risultati simili per YouTube e MySpace.
La domanda sorge spontanea: cosa fanno gli esperti per fronteggiare questo fenomeno?
Poco o nulla a quanto pare. Basti considerare che in un documento come il Piano Nazionale della Prevenzione 2010-2012 internet e le sue potenzialità comunicative non sono contemplate in alcun modo.
Procedendo così la Sanità Pubblica e la Prevenzione perderanno sempre più terreno nel complesso mondo della comunicazione.
Questo sarà il succo del mio intervento nella tavola rotonda pomeridiana del convegno organizzato dalla Società Italiana di Igiene (Sezione Marche) che si terrà domani, 14 dicembre, a Pesaro: Pensare globalmente, agire localmente: quale Piano Regionale della Prevenzione 2010-2012 per le Marche?
mercoledì 1 dicembre 2010
1° Dicembre 2010: world aids day

Oggi è la giornata mondiale della lotta all'AIDS. A quasi 30 anni dalla scoperta della sindrome da immunodeficienza acquisita il numero delle infezioni non si riduce e la questione è una piaga in alcune regioni del mondo (africa subsahariana in particolare) ma continua ad essere un problema anche nel nostro Paese.
Segnaliamo l'interessante documento congiunto di Anlaids, Arcigay, Lila e Nadir che è stato quest'oggi presentato a palazzo Chigi, alla presenza del sottosegretario G. Letta, del ministro della Salute F. Fazio e del presidente dell’ISS E. Garaci.
Altri link utili per approfondire la conoscenza di questa malattia:
Aids (EpiCentro)
Un po' di storia (EpiCentro)
LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids)
Priorità per combattere l'infezione da HIV/AIDS
UNAIDS (Programma delle Nazioni Unite per l'AIDS/HIV)
AIDS e evidenze scientifiche (SPeS)
sabato 13 novembre 2010
Bertolaso in pensione

A proposito di attività motoria nelle scuole primarie
Da un lato c'è chi sottolinea quella che sarebbe la tendenza più auspicabile: un progetto che nel tempo si estenderebbe con il coinvolgimento di tutte le scuole italiane.
Dall'altro lato c'è chi si trova a far conto con la realtà scolastica di tutti i giorni: il progetto di alfabetizzazione motoria del Coni non è per tutte le scuole ma solo per quelle che garantiscono le due ore curricolari di attività fisica nella scuola primaria. Ma la contrazione dell'orario scolastico settimanale (determinato dalla riforma scolastica della stessa Gelmini) determina la quasi certa scelta da parte delle scuole (autonome nella definizione dell'orario settimanale) di organizzare un'unica ora di attività motoria a settimana. Sono poche le scuole primarie che garantiscono le due ore settimanali e se non si interviene a livello centrale saranno in minor numero quest'anno, contrariamente a quanto auspicabile.
Infine il costo attuale del progetto è di 7 milioni di euro ma se si volesse portare a regime il progetto in tutte le scuole ne occorrerebbero 71: una cifra che pare spropositata rispetto alle difficoltà economiche attuali del Paese.
Guarda qui il video della conferenza stampa.
venerdì 12 novembre 2010
Potenziamento dell'attività motoria nelle scuole: l'accordo
Il progetto, avviato lo scorso anno come progetto pilota, ha interessato 31 province, 100 docenti supervisori, 986 docenti esperti, 1100 plessi di 700 istituti scolastici, 10 mila classi e 217 mila alunni per un totale di 246 mila ore di attività motoria.
L’iniziativa è stata accolto positivamente dalle famiglie, dagli studenti ma anche dagli stessi dirigenti scolastici; l'attività motoria e sportiva infatti favorisce la crescita culturale, civile e sociale dei giovani insegnando corretti stili di vita, contrastando anche il sempre più diffuso fenomeno del bullismo.
Per questo motivo il Miur quest'anno ha deciso di stanziare 2,5 milioni di euro (gli altri 5 sono stati stanziati dal Coni) che verranno utilizzati per potenziare l'attività in tutte le province del territorio nazionale, con l'auspicio di coinvolgere maggiormente le Regioni e gli enti locali interessati, che potranno contribuire alla diffusione sempre più capillare del programma.
lunedì 8 novembre 2010
GenitoriPiù è uno dei più bei progetti di prevenzione mai realizzati. Semplice, lineare, fortemente ancorato a evidenze scientifiche. Il progetto ha fatto il suo corso (2007-2009) ma il sito internet e il materiale informativo sono ancora fruibili.
• metterlo a dormire a pancia in su
sabato 6 novembre 2010
Obesità e implicazioni economiche
Nel report sono stati messi a confronto, per la prima volta, dati sull'obesità provenienti da 11 Paesi.
Ecco le principali indicazioni riportate nel documento OCSE:
- una persona su due è sovrappeso od obesa in quasi la metà dei paesi OCSE. I tassi sono destinati ad aumentare ulteriormente nel prossimo futuro;
- ogni anno, una persona obesa comporta una spesa sanitaria superiore del 25% rispetto a una persona di peso normale. L'obesità è responsabile dell’1-3% della spesa sanitaria totale nella maggior parte dei Paesi OCSE (5-10% negli Stati Uniti);
- una persona gravemente obesa ha un’aspettativa di vita di 8-10 anni inferiore rispetto ad una persona di peso normale;
- le donne con basso livello di istruzione hanno 2-3 volte più probabilità di essere in sovrappeso rispetto a quelle con un elevato grado di istruzione; negli uomini questa disparità è molto meno accentuata;
- le persone obese guadagnano fino al 18% in meno rispetto alle persone non obese;
- i bambini che hanno almeno un genitore obeso hanno 3-4 volte più probabilità di essere obesi;
- un’adeguata strategia di prevenzione in Italia permetterebbe di evitare, ogni anno, 75 000 decessi per malattie croniche.
Leggi qui il riassunto in Italiano del report OCSE "Obesity and the economics of prevention: fit not fat".
domenica 31 ottobre 2010
Televisione in camera dei ragazzi? No grazie!
I dati nazionali sono allarmanti: un bambino su due ha la tv in camera.
E i problemi collegati al troppo tempo di fronte agli schermi (non solo della televisione ma anche del computer) sembrano non esaurirsi con il sovrappeso e l'obesità.
Un recente articolo scientifico pubblicato sulla rivista Pediatrics dimostra che l'eccesso nell'utilizzo di tv e pc sarebbe correlato a maggiori difficoltà psicologiche (leggi qui).
Il messaggio di prevenzione è chiaro: cerchiamo di limitare il tempo che i nostri figli spendono davanti alla televisione e al computer, nella consapevolezza che si tratti di tempo perso e, soprattutto, dannoso.
sabato 30 ottobre 2010
O si guida o si telefona...
L'invito è quello di guardare il video, riflettere e modificare i comportamenti che possono arrecare danno a se stessi e agli altri.
mercoledì 27 ottobre 2010
Healthfinder.gov

HBSC 2010
Per quanto riguarda i ragazzi tra gli 11 e i 15 anni, la raccolta dati condotta nel 2009-10 su 77.000 ragazzi indica tra l’altro:
• Una diminuzione della prevalenza di sovrappeso e obesi che va dal 29% nei ragazzi e dal 20% nelle ragazze undicenni, al 26% nei maschi e al 12% nelle femmine di 15 anni;
• lo svolgimento di minore attività fisica tra i ragazzi di 15 anni (48% dei maschi e 27% delle femmine) rispetto ai tredicenni (51% dei maschi e 34% delle femmine);
• il 40% dei maschi e il 24% delle femmine di 15 anni dichiara di consumare alcol almeno una volta a settimana;
• il 19% dei quindicenni (maschi e femmine) dichiara di fumare almeno una volta a settimana.
martedì 26 ottobre 2010
PNP 2010-2012
Dal mese di maggio del corrente anno è stato formalizzato il nuovo Piano Nazionale della Prevenzione, il PNP 2010-2012:
I parte: La Medicina predittiva
II parte: La Prevenzione universale
III parte: La Prevenzione nella popolazione a rischio
IV parte: La Prevenzione delle complicanze e recidive di malattia
Nelle prossime settimane torneremo frequentemente sull'argomento perchè in questi ultimi tempi le Regioni italiane stanno lavorando alacremente sui nuovi Piani Regionali di Prevenzione che dovranno essere completati, sulla base del PNP, entro il 31 dicembre 2010.
Buon lavoro a tutti gli operatori (compreso il sottoscritto) impegnati sul fronte dell'elaborazione dei Piani di Prevenzione!
venerdì 22 ottobre 2010
NFL in rosa per la prevenzione

mercoledì 20 ottobre 2010
Una tassa per la salute?
Siamo stati un modello con la legge antifumo del 2005, possiamo esserlo anche per l'introduzione di questo provvedimento che darebbe effetti immediati soprattutto sui giovani» afferma Carmelo Iacono, presidente dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom). Secondo gli esperti le campagne di prevenzione non bastano, «è necessario andare a "toccare le tasche" dei cittadini, nessuna misura è più valida»
(Fonte: DoctorNews33, 11 ottobre 2010).
La richiesta degli oncologi italiani è pienamente condivisa dal "mondo" della Prevenzione. Aumentare il costo dei pacchetti di sigarette è, nei fatti, una pratica la cui efficacia è indiscutibile: si sa anticipatamente che se un pacchetto di sigarette costasse un euro in più, si avrebbe una ricaduta pratica... che tradotto significa "riduzione della percentuale dei fumatori", specialmente dei più giovani.
La nota stonata è l'affermazione secondo cui gli esperti avvertirebbero che "le campagne di prevenzione non bastano". In questa affermazione è insita una visione riduttiva della prevenzione. Chi scrive ignora probabilmente che aumentare il costo dei pacchetti di sigarette è una misura preventiva. In questo caso si tratta di prevenzione fatta attraverso una decisione di politica sanitaria... nulla a che vedere con le campagne informative che forse, nell'immaginario collettivo, si associano al termine "prevenzione".





