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mercoledì 13 luglio 2011

Letteratura scientifica: The relationship between active travel to school and health-related fitness in children and adolescents: a systematic review.

Il tragitto casa - scuola dovrebbe essere percorso a piedi dai nostri figli che ne trarrebbero dei benefici in termini di salute. A dimostrare gli effetti positivi di questa prassi sono i risultati di una revisione sistematica pubblicata sull’International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity nel gennaio 2011. Qui il link al riassunto dei risultati della revisione a cura di Maurizio Gottin (responsabile S.S.D. Medicina sportiva Asl TO4).
Per approfondimenti si rimanda alla lettura del lavoro:
Lubans et al. “The relationship between active travel to school and health-related fitness in children and adolescents: a systematic review”. In: International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity 2011, 8:5


sabato 6 novembre 2010

Obesità e implicazioni economiche

Superare la soglia del sovrappeso accorcia la vita. L'aumento di 15 kg rispetto al proprio peso forma farebbe crescere del 30% il rischio di morte prematura. E' uno dei dati che emergono dal recente rapporto elaborato dall'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) dal titolo "Obesity and the economics of prevention: fit not fat".
Nel report sono stati messi a confronto, per la prima volta, dati sull'obesità provenienti da 11 Paesi.
Ecco le principali indicazioni riportate nel documento OCSE:
  • una persona su due è sovrappeso od obesa in quasi la metà dei paesi OCSE. I tassi sono destinati ad aumentare ulteriormente nel prossimo futuro;
  • ogni anno, una persona obesa comporta una spesa sanitaria superiore del 25% rispetto a una persona di peso normale. L'obesità è responsabile dell’1-3% della spesa sanitaria totale nella maggior parte dei Paesi OCSE (5-10% negli Stati Uniti);
  • una persona gravemente obesa ha un’aspettativa di vita di 8-10 anni inferiore rispetto ad una persona di peso normale;
  • le donne con basso livello di istruzione hanno 2-3 volte più probabilità di essere in sovrappeso rispetto a quelle con un elevato grado di istruzione; negli uomini questa disparità è molto meno accentuata;
  • le persone obese guadagnano fino al 18% in meno rispetto alle persone non obese;
  • i bambini che hanno almeno un genitore obeso hanno 3-4 volte più probabilità di essere obesi;
  • un’adeguata strategia di prevenzione in Italia permetterebbe di evitare, ogni anno, 75 000 decessi per malattie croniche.

Leggi qui il riassunto in Italiano del report OCSE "Obesity and the economics of prevention: fit not fat".

domenica 31 ottobre 2010

Televisione in camera dei ragazzi? No grazie!

Ci dispiace... questo post sarà odiato da molti ragazzi. Ma le evidenze scientifiche vanno tenute in considerazione. E sembra sempre più chiaro che tra i ragazzi con tv in camera ci sia un'alta percentuale di sedentari... ragazzi propensi a trascorrere ore di fronte alla tv a discapito della salutare attività fisica e a lungo andare... ragazzi che dovranno fare i conti con sovrappeso e obesità.
I dati nazionali sono allarmanti: un bambino su due ha la tv in camera.
E i problemi collegati al troppo tempo di fronte agli schermi (non solo della televisione ma anche del computer) sembrano non esaurirsi con il sovrappeso e l'obesità.
Un recente articolo scientifico pubblicato sulla rivista Pediatrics dimostra che l'eccesso nell'utilizzo di tv e pc sarebbe correlato a maggiori difficoltà psicologiche (leggi qui).
Il messaggio di prevenzione è chiaro: cerchiamo di limitare il tempo che i nostri figli spendono davanti alla televisione e al computer, nella consapevolezza che si tratti di tempo perso e, soprattutto, dannoso.

mercoledì 27 ottobre 2010

OKkio alla Salute 2010

A Roma, il 12 ottobre scorso sono stati presentati i dati della nuova rilevazione collegata al progetto nazionale "OKkio alla Salute".

Nel corso del 2010 sono stati misurati oltre 42.000 bambini della terza classe delle scuole primarie. Permane alta la prevalenza del sovrappeso (23%) e dell’obesità (11%) e si continuano a rilevare comportamenti non salutari:
- il 9% dei bambini salta la prima colazione e il 30% non la fa adeguata;
- 1 bambino su 4 non mangia quotidianamente frutta e verdura;
- circa il 50% consuma bevande zuccherate o gassate nell’arco della giornata;
- 1 bambino su 5 pratica sport per non più di un’ora a settimana;
- 1 bambino su 2 ha la TV in camera.
I genitori, inoltre, non sempre hanno una percezione corretta dello stato ponderale del proprio figlio: tra le madri di bambini in sovrappeso o obesi, il 36% ritiene che il proprio figlio non sia in eccesso ponderale

HBSC 2010

Il 12 ottobre a Roma sono stati presentati i dati dello studio multicentrico promosso dall’OMS denominato Health Behaviour in School-aged Children, meglio noto con l'acronimo HBSC. Si tratta di uno studio finalizzato a raccogliere dati sui comportamenti relativi alla salute in età pre-adolescenziale (11-15 anni). Lo studio realizzato in collaborazione tra l’ISS, le Università di Torino, Padova e Siena, ha coinvolto per la prima volta tutte le Regioni.
Per quanto riguarda i ragazzi tra gli 11 e i 15 anni, la raccolta dati condotta nel 2009-10 su 77.000 ragazzi indica tra l’altro:
• Una diminuzione della prevalenza di sovrappeso e obesi che va dal 29% nei ragazzi e dal 20% nelle ragazze undicenni, al 26% nei maschi e al 12% nelle femmine di 15 anni;
• lo svolgimento di minore attività fisica tra i ragazzi di 15 anni (48% dei maschi e 27% delle femmine) rispetto ai tredicenni (51% dei maschi e 34% delle femmine);
• il 40% dei maschi e il 24% delle femmine di 15 anni dichiara di consumare alcol almeno una volta a settimana;
• il 19% dei quindicenni (maschi e femmine) dichiara di fumare almeno una volta a settimana.