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giovedì 10 novembre 2011

Analisi di mortalità nei siti inquinati

Durante il 35° congresso annuale dell’AIE (Associazione Italiana di Epidemiologia), sono stati presentati i risultati dello studio "Sentieri", Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità. Lo studio, durato cinque anni, ha analizzato il rischio per la salute della popolazione residente in 44 siti contaminati per i quali sono state avviate, in alcuni casi concluse e, comunque previste, le bonifiche ambientali. "Sentieri conferma i risultati di alcune precedenti indagini relative alla mortalità nelle aree ad elevato rischio di crisi ambientale", ha detto il prof. Enrico Garaci, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, "mostrando che lo stato di salute delle popolazioni residenti nei siti esaminati appare risentire di effetti avversi più marcati rispetto alle regioni di appartenenza..."
Continua a leggere qui (Fonte Sanità News)

mercoledì 27 ottobre 2010

OKkio alla Salute 2010

A Roma, il 12 ottobre scorso sono stati presentati i dati della nuova rilevazione collegata al progetto nazionale "OKkio alla Salute".

Nel corso del 2010 sono stati misurati oltre 42.000 bambini della terza classe delle scuole primarie. Permane alta la prevalenza del sovrappeso (23%) e dell’obesità (11%) e si continuano a rilevare comportamenti non salutari:
- il 9% dei bambini salta la prima colazione e il 30% non la fa adeguata;
- 1 bambino su 4 non mangia quotidianamente frutta e verdura;
- circa il 50% consuma bevande zuccherate o gassate nell’arco della giornata;
- 1 bambino su 5 pratica sport per non più di un’ora a settimana;
- 1 bambino su 2 ha la TV in camera.
I genitori, inoltre, non sempre hanno una percezione corretta dello stato ponderale del proprio figlio: tra le madri di bambini in sovrappeso o obesi, il 36% ritiene che il proprio figlio non sia in eccesso ponderale

Zoom8

Il 12 ottobre a Roma sono stati presentati i dati di Zoom8, uno studio di approfondimento rispetto alle tematiche indagate attraverso l'indagine Okkio alla Salute.
Dalla valutazione dei dati più interessanti dello studio emerge che:
• circa il 70% dei bambini non ha l’abitudine di andare a scuola a piedi;
• il 27% dei bambini gioca per più di due ore al giorno all’aria aperta, nei giorni feriali;
• il tempo trascorso dai bambini giocando all’aperto è correlato alla sicurezza dell’ambiente intorno all’abitazione e alla mancanza di strutture adeguate, specie al Sud;
• per i genitori, la principale fonte di informazione su una corretta alimentazione è rappresentata dai pediatri e da altri operatori sanitari; si evidenziano livelli di conoscenza maggiori al Nord e tra i genitori con elevato titolo di studio;
• per migliorare il benessere dei propri figli, i genitori suggeriscono di ridurre la pubblicità sugli alimenti confezionati, di aumentare le ore di attività fisica svolte a scuola e di potenziare le strutture sportive pubbliche.

HBSC 2010

Il 12 ottobre a Roma sono stati presentati i dati dello studio multicentrico promosso dall’OMS denominato Health Behaviour in School-aged Children, meglio noto con l'acronimo HBSC. Si tratta di uno studio finalizzato a raccogliere dati sui comportamenti relativi alla salute in età pre-adolescenziale (11-15 anni). Lo studio realizzato in collaborazione tra l’ISS, le Università di Torino, Padova e Siena, ha coinvolto per la prima volta tutte le Regioni.
Per quanto riguarda i ragazzi tra gli 11 e i 15 anni, la raccolta dati condotta nel 2009-10 su 77.000 ragazzi indica tra l’altro:
• Una diminuzione della prevalenza di sovrappeso e obesi che va dal 29% nei ragazzi e dal 20% nelle ragazze undicenni, al 26% nei maschi e al 12% nelle femmine di 15 anni;
• lo svolgimento di minore attività fisica tra i ragazzi di 15 anni (48% dei maschi e 27% delle femmine) rispetto ai tredicenni (51% dei maschi e 34% delle femmine);
• il 40% dei maschi e il 24% delle femmine di 15 anni dichiara di consumare alcol almeno una volta a settimana;
• il 19% dei quindicenni (maschi e femmine) dichiara di fumare almeno una volta a settimana.

Rapporto Caritas/Migrantes: pubblicato il dossier statistico 2010

È stato pubblicato il dossier statistico 2010 sull'immigrazione Caritas/Migrantes. Quest'anno la pubblicazione, curata dalla Caritas in collaborazione con la fondazione Migrantes, compie vent'anni.
Nelle considerazioni sul dossier e sull'immigrazione il dato più significativo è riferito alle stime relative alla presenza degli immigrati in Italia. All’inizio del 2010 l’Istat ha registrato 4 milioni e 235mila residenti stranieri, ma, secondo la stima del Dossier, includendo tutte le persone regolarmente soggiornanti seppure non ancora iscritte in anagrafe, si arriva a 4 milioni e 919mila (1 immigrato ogni 12 residenti). L’aumento dei residenti è stato di circa 3 milioni di unità nel corso dell’ultimo decennio, durante il quale la presenza straniera è pressoché triplicata, e di quasi 1 milione nell’ultimo biennio.
Di fronte a questi numeri è evidente l'urgenza: anche la Prevenzione, perchè sia efficace, deve cominciare a "parlare straniero".

venerdì 22 ottobre 2010

Emergenza rifiuti 2

Ci risiamo. in Campania è nuovamente emergenza rifiuti.
Tra disordini e promesse riteniamo opportuno riproporre all'attenzione degli interessati un eccellente documento presentato dall'Associazione Italiana di Epidemiologia nel maggio del 2008. Si tratta della posizione ufficiale dell'AIE sul rapporto tra rifiuti e salute.
I contenuti del "position paper" sono riportati in sintesi nelle pagine di EpiCentro.
Dalla valutazione delle conoscenze disponibili in letteratura scientifica emerge che lo smaltimento dei rifiuti è certamente fonte di problemi economici, ambientali, sociali e sanitari, oltre che di preoccupazioni e tensioni nella popolazione che abita vicino agli impianti di trattamento. Punti focali di una politica centrata sulla prevenzione devono essere la riduzione della produzione di rifiuti, la razionalizzazione degli imballaggi e poi raccolta differenziata, riciclaggio, riuso e recupero dei materiali.
In merito ai rischi per la salute idati della letteratura scientifica non consentono affermazioni conclusive. Tuttavia, indicano che i rischi maggiori si associano alla presenza di discariche illegali, impianti di incenerimento obsoleti, siti di abbandono, combustioni incontrollate di rifiuti. Si può inoltre affermare che le discariche controllate di rifiuti solidi urbani non comportano un rischio per l’ambiente e per la salute delle popolazioni che vivono nei pressi degli impianti e che la concentrazione di sostanze tossiche nelle emissioni dei nuovi impianti è molto bassa. Non è stata osservata un’associazione tra aumento del rischio per la salute pubblica e l’incenerimento dei rifiuti effettuato con le migliori tecnologie disponibili.

Leggi la sintesi del documento AIE.
Leggi il documento dell'AIE "Trattamento dei Rifiuti e Salute. Posizione dell’Associazione Italiana di Epidemiologia".