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venerdì 9 dicembre 2011

Un'altra Italia è possibile

Ci lamentiamo dei costanti rincari della benzina; andiamo a lavoro coprendo in due ore una distanza che potrebbe essere percorsa in mezz'ora a piedi... quando vedo questi esempi di amministrazione mi emoziono e penso che l'Italia ha margini di miglioramento clamorosi... c'è da rimboccarsi le maniche!

giovedì 10 novembre 2011

Analisi di mortalità nei siti inquinati

Durante il 35° congresso annuale dell’AIE (Associazione Italiana di Epidemiologia), sono stati presentati i risultati dello studio "Sentieri", Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità. Lo studio, durato cinque anni, ha analizzato il rischio per la salute della popolazione residente in 44 siti contaminati per i quali sono state avviate, in alcuni casi concluse e, comunque previste, le bonifiche ambientali. "Sentieri conferma i risultati di alcune precedenti indagini relative alla mortalità nelle aree ad elevato rischio di crisi ambientale", ha detto il prof. Enrico Garaci, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, "mostrando che lo stato di salute delle popolazioni residenti nei siti esaminati appare risentire di effetti avversi più marcati rispetto alle regioni di appartenenza..."
Continua a leggere qui (Fonte Sanità News)

lunedì 8 novembre 2010

I pericoli sono nell'aria di casa

È da pochi giorni operativo il Gruppo di studio sull'inquinamento degli ambienti di vita dell'Istituto Superiore di Sanità, riunito con l'obiettivo di approfondire l'argomento e di proporre linee di indirizzo e di comportamento per la tutela della salute.
Siamo abituati a preoccuparci dell’ambiente e dell’inquinamento correlato ma una recente ricerca dell'Enviromental Protection Agency (Epa), l'Ente statunitense di protezione ambientale, ha dimostrato l'esatto contrario: l'aria di casa è cinque volte più inquinata di quella esterna. E la responsabilità sarebbe da collegare a detersivi, vernici, smalti, profumatori d'ambiente, muffe e altro ancora.
Il Gruppo di studio è composto da diverse istituzioni: il Ministero della Salute, il Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca (Miur), il Cnr, l'Enea, l'Ispra, l'Universita' di Roma La Sapienza, l'associazione DonnEuropee Federcasalinghe nazionale. Hanno inoltre aderito al progetto le Regioni Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto e Valle d'Aosta.
Auguro un buon lavoro a Sergio Fuselli, direttore del Reparto Igiene degli ambienti di vita e coordinatore del gruppo, e a tutti gli esperti che ne fanno parte.