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sabato 13 novembre 2010

A proposito di attività motoria nelle scuole primarie

Senza dubbio l'accordo tra Gelmini e Petrucci rappresenta la notizia del giorno. Ma le reazioni alla notizia sono le più disparate e invitano alla cautela.
Da un lato c'è chi sottolinea quella che sarebbe la tendenza più auspicabile: un progetto che nel tempo si estenderebbe con il coinvolgimento di tutte le scuole italiane.
Dall'altro lato c'è chi si trova a far conto con la realtà scolastica di tutti i giorni: il progetto di alfabetizzazione motoria del Coni non è per tutte le scuole ma solo per quelle che garantiscono le due ore curricolari di attività fisica nella scuola primaria. Ma la contrazione dell'orario scolastico settimanale (determinato dalla riforma scolastica della stessa Gelmini) determina la quasi certa scelta da parte delle scuole (autonome nella definizione dell'orario settimanale) di organizzare un'unica ora di attività motoria a settimana. Sono poche le scuole primarie che garantiscono le due ore settimanali e se non si interviene a livello centrale saranno in minor numero quest'anno, contrariamente a quanto auspicabile.
Infine il costo attuale del progetto è di 7 milioni di euro ma se si volesse portare a regime il progetto in tutte le scuole ne occorrerebbero 71: una cifra che pare spropositata rispetto alle difficoltà economiche attuali del Paese.
Guarda qui il video della conferenza stampa.

venerdì 12 novembre 2010

Potenziamento dell'attività motoria nelle scuole: l'accordo


7,5 milioni di euro per il rinnovo, fino all'anno scolastico 2012/13, del progetto "Alfabetizzazione motoria nella scuola primaria". Questa mattina, infatti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport, Rocco Crimi, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, e il presidente del CONI, Giovanni Petrucci, hanno firmato un Protocollo d'intesa per il rilancio dell'attività motoria e sportiva nelle scuole.

Il progetto, avviato lo scorso anno come progetto pilota, ha interessato 31 province, 100 docenti supervisori, 986 docenti esperti, 1100 plessi di 700 istituti scolastici, 10 mila classi e 217 mila alunni per un totale di 246 mila ore di attività motoria.

L’iniziativa è stata accolto positivamente dalle famiglie, dagli studenti ma anche dagli stessi dirigenti scolastici; l'attività motoria e sportiva infatti favorisce la crescita culturale, civile e sociale dei giovani insegnando corretti stili di vita, contrastando anche il sempre più diffuso fenomeno del bullismo.
Per questo motivo il Miur quest'anno ha deciso di stanziare 2,5 milioni di euro (gli altri 5 sono stati stanziati dal Coni) che verranno utilizzati per potenziare l'attività in tutte le province del territorio nazionale, con l'auspicio di coinvolgere maggiormente le Regioni e gli enti locali interessati, che potranno contribuire alla diffusione sempre più capillare del programma.