Durante la quarantaquattresima settimana del 2011, dal 31 ottobre al 6 novembre 2011, l’attività dei virus influenzali è ai livelli di base. Siamo solo all'inizio della stagione influenzale... è il momento migliore per vaccinarsi. Il picco dell'ondata epidemica è prevista per gennaio.
In questa pagina web è possibile scaricare i report settimanali e seguire l'evoluzione della circolazione dei virus influenzali attraverso i dati di sorveglianza del sistema InfluNet.
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giovedì 10 novembre 2011
martedì 9 agosto 2011
Prevenzione e Controllo dell'Influenza, stagione 2011-2012
Come avvenuto negli anni precedenti, anche quest’anno la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria ha predisposto la Circolare annuale recante indicazioni per la prevenzione ed il controllo dell’influenza stagionale.
Anche quest'anno, specie per i soggetti a rischio, la vaccinazione antinfluenzale rappresenta la principale arma preventiva.
Scarica e leggi il documento "Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2011-2012".
venerdì 28 gennaio 2011
Influenza: ancora tempo per vaccinarsi?
È stata recentemente pubblicata la valutazione del rischio collegata alla diffusione dei virus influenzali nella stagione influenzale in corso: interessante il continuo richiamo ad effettuare il vaccino anche se siamo nel pieno dell’ondata epidemica, specie in relazione ai soggetti a rischio.
In Italia la situazione pare in evoluzione e sembra si stia raggiungendo il picco dell'ondata epidemica, sostenuta principalmente dal virus influenzale A/H1N1 responsabile della pandemia del 2009.
Chi si ammalerà ancora? Tutti coloro, specie bambini e giovani adulti, che l'anno scorso non si sono ammalati di influenza e che quest' anno non hanno fatto il vaccino antinfluenzale sono, senza ombra di dubbio, i principali candidati a contrarre l'infezione.
Ha ancora senso fare la vaccinazione? Viste le recenti indicazioni dell'ECDC io non avrei alcun dubbio nel rispondere: sei una persona che rientra nelle categorie cosiddette "a rischio"? Allora la risposta è sì... non è mai troppo tardi per prevenire il peggio.
In Italia la situazione pare in evoluzione e sembra si stia raggiungendo il picco dell'ondata epidemica, sostenuta principalmente dal virus influenzale A/H1N1 responsabile della pandemia del 2009.
Chi si ammalerà ancora? Tutti coloro, specie bambini e giovani adulti, che l'anno scorso non si sono ammalati di influenza e che quest' anno non hanno fatto il vaccino antinfluenzale sono, senza ombra di dubbio, i principali candidati a contrarre l'infezione.
Ha ancora senso fare la vaccinazione? Viste le recenti indicazioni dell'ECDC io non avrei alcun dubbio nel rispondere: sei una persona che rientra nelle categorie cosiddette "a rischio"? Allora la risposta è sì... non è mai troppo tardi per prevenire il peggio.
mercoledì 29 dicembre 2010
Influenza 2010-2011: la prevenzione fa la differenza
Non è una sorpresa.
L'anno scorso l'influenza pandemica ha messo a letto il 20% degli italiani.
E viste le basse coperture vaccinali non è una sopresa che quest'anno l'H1N1 trovi una quota consistente di popolazione suscettibile all'infezione.
Dovremmo preoccuparci? L'ECDC ha da pochi giorni lanciato l'allarme e ha sottolineato che in Inghilterra, il primo Paese colpito dall'ondata dell'influenza stagionale, a fronte di un’incidenza compatibile con i livelli stagionali attesi, si sono riscontrati diversi casi gravi e alcuni decessi. Nessuno dei deceduti è risultato essere stato vaccinato con vaccino anti influenzale stagionale o pandemico.
Il vaccino antinfluenzale attualmente somministrato è un vaccino trivalente (efficace nei confronti di tre tipi di virus influenzali) protettivo anche nei confronti del virus influenzale A/H1N1 2009 (responsabile della pandemia dello scorso anno).
Il messaggio preventivo è chiaro: vaccinatevi! Non è troppo tardi!
Riportiamo i messaggi chiave comunicati dall'ECDC:
1 - L'influenza ariva ogni inverno e colpisce molte persone
2 - I fatti sono spesso sottovalutati: l'influenza rappresenta un rischio per la salute
3 - La prevenzione fa la differenza
lunedì 29 novembre 2010
Vaccinar...Sì !
Questo è veramente un bel blog!
E pensare che a crearlo è una donna che nulla ha a che fare con il mondo sanitario. Ulrike, la creatrice del blog, ha una sola passione: approfondire gli argomenti, non rimanere in superficialità, non lasciarsi trascinare dai "sentito dire". Così in passato ha deciso di approfondire il tema delle vaccinazioni ed ora è più informata sulle vaccinazioni di quanto non siano informati il 90% dei medici italiani.
Segnalo questo bel post, molto lungo ma estremamente importante. Quando un medico parla di vaccinazioni in una trasmissione radiofonica e a quel medico si concede l'etichetta di "esperto" allora possono capitare cose strane. Può capitare che quel medico dica cose assurde e quelle cose passino come verità assolute. Fortunatamente c'è gente come Ulrike che, punto per punto, riporta tutto su un piano di scientificità.
Il problema però nasce dal fatto che quanto l'esperto di turno ha dichiarato è arrivato alle orecchie di molti, troppi, mentre quanto Ulrike ha scritto sarà letto da pochi... un vero peccato!
E pensare che a crearlo è una donna che nulla ha a che fare con il mondo sanitario. Ulrike, la creatrice del blog, ha una sola passione: approfondire gli argomenti, non rimanere in superficialità, non lasciarsi trascinare dai "sentito dire". Così in passato ha deciso di approfondire il tema delle vaccinazioni ed ora è più informata sulle vaccinazioni di quanto non siano informati il 90% dei medici italiani.
Segnalo questo bel post, molto lungo ma estremamente importante. Quando un medico parla di vaccinazioni in una trasmissione radiofonica e a quel medico si concede l'etichetta di "esperto" allora possono capitare cose strane. Può capitare che quel medico dica cose assurde e quelle cose passino come verità assolute. Fortunatamente c'è gente come Ulrike che, punto per punto, riporta tutto su un piano di scientificità.
Il problema però nasce dal fatto che quanto l'esperto di turno ha dichiarato è arrivato alle orecchie di molti, troppi, mentre quanto Ulrike ha scritto sarà letto da pochi... un vero peccato!
mercoledì 24 novembre 2010
Donato Greco sugli errori nella gestione della pandemia influenzale 2009
Donato Greco, ex Direttore del Dipartimento Nazionale della Prevenzione e del CCM e attualmente consulente dell'Istituto Superiore di Sanità, è intervenuto al recente congresso della Societa' italiana di pediatria con una relazione dal titolo ''Cosa abbiamo imparato dalla pandemia influenzale''.
Di seguito riporto quanto sintetizzato dall'ANSA...
Un consenso informato di sei pagine, fiale multidose, indisponibilita' dei dati sui vaccini, pur esistenti, un nome che ha fatto paura come 'squalene', contraddizioni nei comunicati ufficiali e ricoveri tardivi nei casi gravi: sono alcuni degli errori commessi in Italia durante la scorsa pandemia influenzale, che hanno portato al flop del vaccino contro l'H1N1. "La pandemia - ha detto - e' stato un banco di prova anche del livello di fiducia degli italiani e dei medici nelle istituzioni, e i risultati ci dicono che c'e' molto da lavorare su questo''. A contribuire allo scarso successo della campagna vaccinale l'anno scorso, rileva Greco, ci sono stati anche alcuni errori organizzativi, come la frattura del rapporto concertato Stato-Regioni, l'eliminazione di commissioni tecniche di consulenza al Ministero, una tardiva ed incompleta concertazione con i medici di famiglia, e lentezza nella comunicazione dei primi dati sull'efficacia e sicurezza dei vaccini. ''C'e' stata infine una mancanza di sperimentazione sul campo - ha concluso Greco - una limitata indipendenza della componente tecnica dalla competenza politica, l'assenza di una chiara definizione della catena di comando, distribuita in piu' corpi dello Stato e delle regioni e una carenza di chiare indicazioni sulla comunicazione''.
Sono stato particolarmente critico in passato sulla gestione nazionale della pandemia influenzale. Alcune mie riflessioni a caldo sono state scritte nel blog PandemItalia (leggi ad esempio qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui).
Ora è tempo di lasciare da parte le polemiche. Se non si fa tesoro di quanto appreso e se non si impara dagli errori passati rimarremo sempre incapaci di costruire un migliore sistema di risposta alle emergenze per la salute pubblica.
Di seguito riporto quanto sintetizzato dall'ANSA...
Un consenso informato di sei pagine, fiale multidose, indisponibilita' dei dati sui vaccini, pur esistenti, un nome che ha fatto paura come 'squalene', contraddizioni nei comunicati ufficiali e ricoveri tardivi nei casi gravi: sono alcuni degli errori commessi in Italia durante la scorsa pandemia influenzale, che hanno portato al flop del vaccino contro l'H1N1. "La pandemia - ha detto - e' stato un banco di prova anche del livello di fiducia degli italiani e dei medici nelle istituzioni, e i risultati ci dicono che c'e' molto da lavorare su questo''. A contribuire allo scarso successo della campagna vaccinale l'anno scorso, rileva Greco, ci sono stati anche alcuni errori organizzativi, come la frattura del rapporto concertato Stato-Regioni, l'eliminazione di commissioni tecniche di consulenza al Ministero, una tardiva ed incompleta concertazione con i medici di famiglia, e lentezza nella comunicazione dei primi dati sull'efficacia e sicurezza dei vaccini. ''C'e' stata infine una mancanza di sperimentazione sul campo - ha concluso Greco - una limitata indipendenza della componente tecnica dalla competenza politica, l'assenza di una chiara definizione della catena di comando, distribuita in piu' corpi dello Stato e delle regioni e una carenza di chiare indicazioni sulla comunicazione''.
Sono stato particolarmente critico in passato sulla gestione nazionale della pandemia influenzale. Alcune mie riflessioni a caldo sono state scritte nel blog PandemItalia (leggi ad esempio qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui).
Ora è tempo di lasciare da parte le polemiche. Se non si fa tesoro di quanto appreso e se non si impara dagli errori passati rimarremo sempre incapaci di costruire un migliore sistema di risposta alle emergenze per la salute pubblica.
mercoledì 17 novembre 2010
Con un po' di orgoglio...
Ma quanti milioni di vaccini sono stati sprecati? Mi sa che solo io ho avuto problemi con l'influenza! Non capiamo perchè tutte queste polemiche sui vaccini. Tra l'altro quando abbiamo portato i bambini a Fabriano per farli vaccinare erano organizzatissimi!
In queste lapidarie frasi c'è tutta la pandemia del 2009 dal punto di vista di chi ha vissuto quel periodo subendone le conseguenze.
Per farvi capire qualcosa faccio un passo indietro e vi do alcune informazioni aggiuntive.
Questa mattina sono a Sassoferrato in un ambulatorio vaccinale periferico del Servizio Igiene e Sanità Pubblica di Fabriano. Attorno alle 10.30 entra una signora con suo figlio: le condizioni di salute del piccolo rendono la vaccinazione antinfluenzale raccomandata. Le chiedo se è la prima volta che suo figlio si vaccina per l'influenza. Mi dice di no. Mi dice che l'anno scorso il bimbo è stato vaccinato con entrambi i vaccini (stagionale e pandemico). Mi dice che loro, i genitori, non si sono vaccinati e si sono ammalati. Chiedo qualche informazione aggiuntiva e la signora mi spiega che lei non ha avuto problemi ma il marito ha avuto una polmonite, è stato ricoverato e la diagnosi è stata accertata: influenza da H1N1. Mi spiega che dopo quattro giorni di febbre a 39 si sono presentati al pronto Soccorso, era di sabato, e sono stati rimandati a casa (la signora manifesta garbatamente il suo disappunto per le modalità con cui sono stati invitati caldamente a rientrare in casa:"l'influenza passerà, è il suo decorso normale!"). Ma la sintomatologia peggiora e subentra la difficoltà a respirare e così il giorno successivo il marito viene ricoverato in ospedale. Richiede anche lei di essere vaccinata. Le chiedo come sta suo marito. Mi risponde che sta bene, è in sala di attesa con l'altro figlio, oggi sono tutti qui e vogliono vaccinarsi tutti.
Si danno il cambio ed è il turno del marito. Scambiamo qualche parola e lui dice poche frasi ma significative: non si spiega come sia stato possibile aver sprecato così tante dosi di vaccino: pensa che lui sia stato uno dei pochi ad aver subito i "danni" da H1N1 ma lo rassicuro: stimiamo che nelle Marche, come nel resto d'Italia, il tasso d'attacco sia stato compreso tra il 15 e il 20% della popolazione e quindi in realtà l'influenza se la sono presa in molti. Poi manifesta le sue perplessità sulle polemiche contro i vaccini e io gli faccio notare che nel corso della pandemia tutti si sono improvvisati esperti e ne è risultata una gran confusione mediatica, molto probabilmente una buona parte della popolazione ha rifiutato il vaccino per questo. Quando poi afferma che a Fabriano l'organizzazione delle attività vaccinali era impeccabile io arrossisco un po'... e ringrazio: "Non si può immaginare quanta fatica fatta e quante critiche nonostante tutto".
Oggi sono orgoglioso di come ci siamo comportati sul territorio, in prima linea. Abbiamo fatto un buon lavoro: ci siamo fatti in quattro e ne siamo usciti "con le ossa rotte"... credetemi se vi dico che le parole di oggi, quelle riportate all'inizio di questo post, sono state per me una specie di farmaco miracoloso!
In queste lapidarie frasi c'è tutta la pandemia del 2009 dal punto di vista di chi ha vissuto quel periodo subendone le conseguenze.
Per farvi capire qualcosa faccio un passo indietro e vi do alcune informazioni aggiuntive.
Questa mattina sono a Sassoferrato in un ambulatorio vaccinale periferico del Servizio Igiene e Sanità Pubblica di Fabriano. Attorno alle 10.30 entra una signora con suo figlio: le condizioni di salute del piccolo rendono la vaccinazione antinfluenzale raccomandata. Le chiedo se è la prima volta che suo figlio si vaccina per l'influenza. Mi dice di no. Mi dice che l'anno scorso il bimbo è stato vaccinato con entrambi i vaccini (stagionale e pandemico). Mi dice che loro, i genitori, non si sono vaccinati e si sono ammalati. Chiedo qualche informazione aggiuntiva e la signora mi spiega che lei non ha avuto problemi ma il marito ha avuto una polmonite, è stato ricoverato e la diagnosi è stata accertata: influenza da H1N1. Mi spiega che dopo quattro giorni di febbre a 39 si sono presentati al pronto Soccorso, era di sabato, e sono stati rimandati a casa (la signora manifesta garbatamente il suo disappunto per le modalità con cui sono stati invitati caldamente a rientrare in casa:"l'influenza passerà, è il suo decorso normale!"). Ma la sintomatologia peggiora e subentra la difficoltà a respirare e così il giorno successivo il marito viene ricoverato in ospedale. Richiede anche lei di essere vaccinata. Le chiedo come sta suo marito. Mi risponde che sta bene, è in sala di attesa con l'altro figlio, oggi sono tutti qui e vogliono vaccinarsi tutti.
Si danno il cambio ed è il turno del marito. Scambiamo qualche parola e lui dice poche frasi ma significative: non si spiega come sia stato possibile aver sprecato così tante dosi di vaccino: pensa che lui sia stato uno dei pochi ad aver subito i "danni" da H1N1 ma lo rassicuro: stimiamo che nelle Marche, come nel resto d'Italia, il tasso d'attacco sia stato compreso tra il 15 e il 20% della popolazione e quindi in realtà l'influenza se la sono presa in molti. Poi manifesta le sue perplessità sulle polemiche contro i vaccini e io gli faccio notare che nel corso della pandemia tutti si sono improvvisati esperti e ne è risultata una gran confusione mediatica, molto probabilmente una buona parte della popolazione ha rifiutato il vaccino per questo. Quando poi afferma che a Fabriano l'organizzazione delle attività vaccinali era impeccabile io arrossisco un po'... e ringrazio: "Non si può immaginare quanta fatica fatta e quante critiche nonostante tutto".
Oggi sono orgoglioso di come ci siamo comportati sul territorio, in prima linea. Abbiamo fatto un buon lavoro: ci siamo fatti in quattro e ne siamo usciti "con le ossa rotte"... credetemi se vi dico che le parole di oggi, quelle riportate all'inizio di questo post, sono state per me una specie di farmaco miracoloso!
martedì 9 novembre 2010
Influenza: i pediatri consigliano la vaccinazione dei bambini a rischio
Somministrare sin da ora la vaccinazione contro l'influenza stagionale a tutti i bambini diabetici, asmatici, cardiopatici e in generale quelli a rischio, cosi' come definiti nella circolare del Ministero della Salute". E' l'invito che la Societa' Italiana di Pediatria (SIP) ha rivolto a medici e famiglie in occasione dell'apertura della campagna di vaccinazione stagionale promossa dal Ministero.
L'indicazione e' emersa, fanno sapere i pediatri, in maniera unanime nel corso dell'incontro del Comitato Tecnico sulla Campagna Antinfluenzale costituito presso il ministero della Salute e di cui fanno parte, oltre alla SIP, anche Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), Istituto Superiore di Sanità(Iss), Consiglio Superiore di Sanità e altri esperti di politiche vaccinali.
L'indicazione e' emersa, fanno sapere i pediatri, in maniera unanime nel corso dell'incontro del Comitato Tecnico sulla Campagna Antinfluenzale costituito presso il ministero della Salute e di cui fanno parte, oltre alla SIP, anche Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), Istituto Superiore di Sanità(Iss), Consiglio Superiore di Sanità e altri esperti di politiche vaccinali.
domenica 17 ottobre 2010
Ricomincio da dove ho lasciato...
Non posso evitare di dedicare il primo post tecnico ad un argomento che mi sta a cuore: quello delle pandemie influenzali.
Per anni (dal 2006) sono stato professionalmente impegnato nelle azioni di preparazione e risposta alla pandemia influenzale da parte della Sanità Pubblica.
la mia esperienza è stata riversata in un blog: PandemItalia.
PandemItalia è stato creato nell'aprile del 2007 e poco più di due mesi fa ha chiuso i battenti.
Ovviamente PandemItalia rimarra nel web, disponibile a tutti coloro vogliano approfondire la complessa tematica delle pandemie influenzali.
Qui ripropongo alcuni post che considero particolarmente importanti... buona lettura a tutti:
- Pandemia influenzale molto... ma molto semplificata
- Prendersi cura di un malato in casa
- La mancata pandemia del 1976
- Una Regione che non molla!
- Sandman sulla strategia italiana di comunicazione
Per anni (dal 2006) sono stato professionalmente impegnato nelle azioni di preparazione e risposta alla pandemia influenzale da parte della Sanità Pubblica.
la mia esperienza è stata riversata in un blog: PandemItalia.
PandemItalia è stato creato nell'aprile del 2007 e poco più di due mesi fa ha chiuso i battenti.
Ovviamente PandemItalia rimarra nel web, disponibile a tutti coloro vogliano approfondire la complessa tematica delle pandemie influenzali.
Qui ripropongo alcuni post che considero particolarmente importanti... buona lettura a tutti:
- Pandemia influenzale molto... ma molto semplificata
- Prendersi cura di un malato in casa
- La mancata pandemia del 1976
- Una Regione che non molla!
- Sandman sulla strategia italiana di comunicazione
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