Le vaccinazioni, la più importante arma al servizio della prevenzione!
Ma mai come negli ultimi tempi questo fondamentale strumento di prevenzione è stato attaccato e mai come negli ultimi periodi gli attacchi sono efficaci, i genitori sono sempre più insicuri e disorientati.
VaccinarSì è il portale di informazione medica e scientifica sulle vaccinazioni a cura della SITI - Società Italiana di Igiene. Chi desidera informarsi correttamente sulle vaccinazioni deve necessariamente visitare questo sito e leggerne con attenzione tutte le sezioni.
http://www.vaccinarsi.org/
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giovedì 6 giugno 2013
venerdì 9 dicembre 2011
Un'altra Italia è possibile
Ci lamentiamo dei costanti rincari della benzina; andiamo a lavoro coprendo in due ore una distanza che potrebbe essere percorsa in mezz'ora a piedi... quando vedo questi esempi di amministrazione mi emoziono e penso che l'Italia ha margini di miglioramento clamorosi... c'è da rimboccarsi le maniche!
giovedì 8 dicembre 2011
Un blog sulle zoonosi
Da oltre un mese è on line il primo blog italiano interamente dedicato alle zoonosi.
Le zoonosi sono malattie causate da ogni possibile tipo di agente infettivo, batteri, parassiti, virus, funghi che siano trasmessi dagli animali all'uomo. Allo stato attuale sono più di duecento le zoonosi conosciute e ogni anno milioni di persone si ammalano a causa di questo tipo di malattie infettive.
Il blog si pone il principale obiettivo di produrre informazioni inerenti l'implementazione del progetto "Sorveglianza Zoonosi: Alleanza Prevenzione, Ospedale e Territorio" e al contempo di diffondere conoscenze tra gli operatori sanitari e rendere più informata e consapevole la popolazione generale.
Buon lavoro agli operatori del Dipartimento di Prevenzione di Fabriano che curano il blog!
Le zoonosi sono malattie causate da ogni possibile tipo di agente infettivo, batteri, parassiti, virus, funghi che siano trasmessi dagli animali all'uomo. Allo stato attuale sono più di duecento le zoonosi conosciute e ogni anno milioni di persone si ammalano a causa di questo tipo di malattie infettive.
Il blog si pone il principale obiettivo di produrre informazioni inerenti l'implementazione del progetto "Sorveglianza Zoonosi: Alleanza Prevenzione, Ospedale e Territorio" e al contempo di diffondere conoscenze tra gli operatori sanitari e rendere più informata e consapevole la popolazione generale.
Buon lavoro agli operatori del Dipartimento di Prevenzione di Fabriano che curano il blog!
giovedì 10 novembre 2011
Influenza
Durante la quarantaquattresima settimana del 2011, dal 31 ottobre al 6 novembre 2011, l’attività dei virus influenzali è ai livelli di base. Siamo solo all'inizio della stagione influenzale... è il momento migliore per vaccinarsi. Il picco dell'ondata epidemica è prevista per gennaio.
In questa pagina web è possibile scaricare i report settimanali e seguire l'evoluzione della circolazione dei virus influenzali attraverso i dati di sorveglianza del sistema InfluNet.
In questa pagina web è possibile scaricare i report settimanali e seguire l'evoluzione della circolazione dei virus influenzali attraverso i dati di sorveglianza del sistema InfluNet.
venerdì 15 luglio 2011
Fa caldo!
Quella che chiamiamo "ondata di calore", ovvero l'innalzamento delle temperature in periodo estivo, sembra essere in questi giorni al suo picco massimo, specie nel centro e sud Italia (leggi qui e qui). Per i prossimi giorni è atteso un miglioramento.
Nel frattempo massima accortezza e particolare attenzione ai pochi ma efficaci rimedi anti-caldo:
Nel frattempo massima accortezza e particolare attenzione ai pochi ma efficaci rimedi anti-caldo:
- Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata; evitare di uscire di casa nelle ore più calde, cioè dalle 11 alle 18.
- Indossare un abbigliamento leggero e comodo. Fuori di casa, è anche utile proteggere la testa dal sole diretto con un cappello leggero di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole. È importante proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.
- Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro: schermature delle finestre esposte al sole, isolamento termico e il condizionamento dell’aria.
- Bere molti liquidi, mangiare molta frutta e verdura, non bere alcolici.
- Fare pasti leggeri e porre attenzione alla conservazione domestica degli alimenti.
- Prestare attenzione alle persone a rischio.
Mai lasciare da soli i bambini in macchina
Mai farlo. Mai lasciare da soli i bambini in macchina.
Questa estate ho trovato particolarmente interessante l'attenzione rivolta ad informare sui rischi di lasciare soli in macchina i bambini. Segnalo in particolare l'informativa della European Child Safety Alliance tradotta dal Ministero della Salute: Mai lasciare i bambini soli in macchina: è alto il rischio di morte per ipertermia (colpo di calore).
Non mi immaginavo che i bimbi morti perchè lasciati soli o dimenticati in macchina fossero così numerosi: Negli USA si contano in media 36 episodi di questo genere all'anno.
In Francia, tra il 2007 e il 2009, ci sono stati 24 casi di ipertermia in bambini rimasti chiusi in macchina, di cui 5 mortali. Il 54% dei genitori aveva lasciato intenzionalmente il bambino in auto, per svolgere qualche commissione, sottovalutando il rischio legato a tale comportamento; il 46% aveva dimenticato il bambino in automobile recandosi al lavoro o tornando a casa. I recenti fatti di cronaca ci ricordano tristemente che simili episodi capitano anche in Italia.
L'errore più grave che si possa fare è quello di escludere a priori che questi tragici incidenti possano capitare a chiunque (esatto, anche a te!).
Negli episodi più tragici, il genitore non ha avuto la percezione di aver dimenticato il proprio bambino in macchina fino a quando a fine giornata, tornando all’autovettura, ha scoperto il corpicino senza vita del figlio nell’abitacolo. Questi incidenti possono accadere a chiunque, a genitori amorevoli e di qualsiasi ceto sociale.
Trovo particolarmente interessante i consigli preventivi contenuti nell'informativa sopracitata:
Questa estate ho trovato particolarmente interessante l'attenzione rivolta ad informare sui rischi di lasciare soli in macchina i bambini. Segnalo in particolare l'informativa della European Child Safety Alliance tradotta dal Ministero della Salute: Mai lasciare i bambini soli in macchina: è alto il rischio di morte per ipertermia (colpo di calore).
Non mi immaginavo che i bimbi morti perchè lasciati soli o dimenticati in macchina fossero così numerosi: Negli USA si contano in media 36 episodi di questo genere all'anno.
In Francia, tra il 2007 e il 2009, ci sono stati 24 casi di ipertermia in bambini rimasti chiusi in macchina, di cui 5 mortali. Il 54% dei genitori aveva lasciato intenzionalmente il bambino in auto, per svolgere qualche commissione, sottovalutando il rischio legato a tale comportamento; il 46% aveva dimenticato il bambino in automobile recandosi al lavoro o tornando a casa. I recenti fatti di cronaca ci ricordano tristemente che simili episodi capitano anche in Italia.
L'errore più grave che si possa fare è quello di escludere a priori che questi tragici incidenti possano capitare a chiunque (esatto, anche a te!).
Negli episodi più tragici, il genitore non ha avuto la percezione di aver dimenticato il proprio bambino in macchina fino a quando a fine giornata, tornando all’autovettura, ha scoperto il corpicino senza vita del figlio nell’abitacolo. Questi incidenti possono accadere a chiunque, a genitori amorevoli e di qualsiasi ceto sociale.
Trovo particolarmente interessante i consigli preventivi contenuti nell'informativa sopracitata:
- Se vedi un bambino solo in macchina chiama immediatamente il 112 (numero unico europeo per le emergenze) o il 113.
- Se trasporti sul sedile posteriore della tua auto un bambino:
- lascia i tuoi oggetti personali (borsa, telefono, valigetta, ecc.) sul sedile posteriore, vicino al piccolo. Quest’abitudine può aiutarti a non dimenticare, quando esci dalla macchina, che hai portato con te un bambino;
- poggia gli oggetti personali del bambino (pannolini, borse e biberon) sul sedile anteriore, in modo che ti ricordino la presenza del bambino.
- Quando accompagni il bambino al nido o all’asilo aggiungi sul programma dell’agenda del tuo computer o del tuo telefonino un apposito “promemoria” (oppure scrivilo sulla tua agenda di carta), che può segnalarti se hai portato o meno il bambino a destinazione, come programmato.
- Ogni volta che si verifica un cambiamento di programma nella consegna o nel ritiro del bambino, comunicalo al partner o a un’altra persona di fiducia (come ad esempio i nonni).
- Chiedi alla persona che si prende normalmente cura del bambino (per esempio la responsabile dell’asilo o del nido o la baby-sitter) di avvertirti se il bambino non è stato accompagnato all’asilo o al nido, come di solito accade.
- Quando in macchina non c’è nessuno, abbi cura di chiudere le portiere e il bagagliaio posteriore e tenere le chiavi lontano dalla portata dei bambini.
martedì 12 luglio 2011
La prevenzione a portata di click...
La rassegna delle risorse web dedicate alla prevenzione continua e quest'oggi segnaliamo risorse web istituzionali più utili per essere costantemente aggiornati sul mondo della prevenzione:
- il sito di EpiCentro (ISS), pensato principalmente per gli operatori sanitari, è un ottimo sito informativo sulla gran parte delle tematiche preventive;
- il sito del CCM (Ministero della Salute), inizialmente un centro sorto per la preparazione e il controllo delle emergenze per la salute pubblica; attualmente orientato alla promozione della salute in generale;
- il sito dei CDC (in inglese), riferimento principale per la salute pubblica americana
- il sito degli ECDC (in inglese), riferimento principale per la salute pubblica in europa
venerdì 17 giugno 2011
Escherichia Coli... le FAQ del Ministero della Salute
Si riportano come pubblicate nel siro del Ministero:
1. Come può avvenire la contaminazione degli alimenti?
La contaminazione può avere origine da acqua contaminata o fertilizzanti naturali. Il patogeno può essere trasmesso anche con la preparazione dei cibi. La contaminazione può essere diretta o indiretta attraverso le mani, l’attrezzatura, i coltelli e/o altri utensili di cucina.
2. Come può essere ridotto il rischio di infezione ?
Innanzitutto il rispetto delle comuni regole d’igiene riduce il rischi di infezione: • prima della preparazione di cibi o dopo il contatto con alimenti crudi, lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone e asciugarle bene;
• conservare e preparare la carne cruda separatamente dagli altri cibi (frutta e verdura), ad esempio in caso di barbecue usare taglieri, piatti e pinze separati;
• pulire accuratamente, sciacquare con acqua calda e asciugare le superfici e gli oggetti dopo un contatto con alimenti crudi, i suoi involucri o l’acqua di condensa;
• lavare accuratamente frutta e verdura crude prima del consumo; (possibilmente con acqua calda, strofinandole energicamente per almeno 30 secondi) e, se necessario pelarle.
Lavare e sbucciare successivamente frutta e verdura, pur non eliminando completamente i germi, riduce la carica batterica e quindi il rischio di infezione.
3. Come può essere eliminato il batterio?
Il batterio può essere eliminato con il calore della cottura.
La temperatura di 70°C al centro dell’alimento deve essere raggiunta e mantenuta per almeno due minuti.
Il comune processo di riscaldamento per la produzione di confetture e conserve porta all’inattivazione del batterio; anche nel caso di cetrioli in salamoia, la combinazione di trattamento termico, il basso pH e il contenuto salino costituiscono una sufficiente garanzia.
4. Ci sono problemi per le persone che si recano in Germania o provengono da tale Paese?
Poiché la quasi totalità dei casi di infezione è circoscritta alla zona di Amburgo, si consiglia ai cittadini italiani che debbono recarsi nel Nord della Germania di non consumare verdura e frutta crude in loco e di non bere acqua di rubinetto, finché la causa dell’epidemia non sarà stata accertata.
Le persone che hanno recentemente soggiornato in Germania devono prestare attenzione alla comparsa di sintomi gastroenterici e nel caso di diarrea emorragica rivolgersi al proprio medico.
1. Come può avvenire la contaminazione degli alimenti?
La contaminazione può avere origine da acqua contaminata o fertilizzanti naturali. Il patogeno può essere trasmesso anche con la preparazione dei cibi. La contaminazione può essere diretta o indiretta attraverso le mani, l’attrezzatura, i coltelli e/o altri utensili di cucina.
2. Come può essere ridotto il rischio di infezione ?
Innanzitutto il rispetto delle comuni regole d’igiene riduce il rischi di infezione: • prima della preparazione di cibi o dopo il contatto con alimenti crudi, lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone e asciugarle bene;
• conservare e preparare la carne cruda separatamente dagli altri cibi (frutta e verdura), ad esempio in caso di barbecue usare taglieri, piatti e pinze separati;
• pulire accuratamente, sciacquare con acqua calda e asciugare le superfici e gli oggetti dopo un contatto con alimenti crudi, i suoi involucri o l’acqua di condensa;
• lavare accuratamente frutta e verdura crude prima del consumo; (possibilmente con acqua calda, strofinandole energicamente per almeno 30 secondi) e, se necessario pelarle.
Lavare e sbucciare successivamente frutta e verdura, pur non eliminando completamente i germi, riduce la carica batterica e quindi il rischio di infezione.
3. Come può essere eliminato il batterio?
Il batterio può essere eliminato con il calore della cottura.
La temperatura di 70°C al centro dell’alimento deve essere raggiunta e mantenuta per almeno due minuti.
Il comune processo di riscaldamento per la produzione di confetture e conserve porta all’inattivazione del batterio; anche nel caso di cetrioli in salamoia, la combinazione di trattamento termico, il basso pH e il contenuto salino costituiscono una sufficiente garanzia.
4. Ci sono problemi per le persone che si recano in Germania o provengono da tale Paese?
Poiché la quasi totalità dei casi di infezione è circoscritta alla zona di Amburgo, si consiglia ai cittadini italiani che debbono recarsi nel Nord della Germania di non consumare verdura e frutta crude in loco e di non bere acqua di rubinetto, finché la causa dell’epidemia non sarà stata accertata.
Le persone che hanno recentemente soggiornato in Germania devono prestare attenzione alla comparsa di sintomi gastroenterici e nel caso di diarrea emorragica rivolgersi al proprio medico.
mercoledì 5 gennaio 2011
Allerta morbillo
Il morbillo è una malattia infettiva estremamente contagiosa.
Lo studio degli obiettivi vaccinali relativi al vaccino anti-morbillo è scienza molto chiara e non troppo complessa: è noto e facilmente dimostrabile che quando una popolazione ha una copertura vaccinale superiore al 95% con molta difficoltà il morbillo riuscirà a diffondersi in quella popolazione.
Ma se le coperture vaccinali si abbassano subentrano i problemi. Problemi che si quantificano con il numero dei casi di morbillo notificati in un certo territorio, in una certa popolazione.
E così è "normale" che nella provincia Autonoma di Trento siano stati segnalati circa 300 casi di morbillo nell'ultimo quadrimestre del 2010.
Riporto un estratto del comunicato stampa della Provincia di Trento:
In altre parti d'Italia si registra lo stesso problema, anche se con numeri meno importanti:
in Puglia, con 42 casi confermati di cui 27 ricoverati; in Piemonte con 427 casi di cui 23 ricoverati; in Emilia Romagna con un centinaio di casi di cui 39 ricoverati e 2 casi di encefalite.
Cosa fare per prevenire l'infezione e le possibili conseguenze negative? Vaccinarsi!
Ed è proprio "Vaccinarsì" il titolo di un blog che ultimamente ha approfondito molto la questione morbillo.
Invito all'approfondimento e alla lettura di questo post dove l'autrice elenca precedenti post e articoli dedicati al morbillo e al vaccino per prevenirlo.
Lo studio degli obiettivi vaccinali relativi al vaccino anti-morbillo è scienza molto chiara e non troppo complessa: è noto e facilmente dimostrabile che quando una popolazione ha una copertura vaccinale superiore al 95% con molta difficoltà il morbillo riuscirà a diffondersi in quella popolazione.
Ma se le coperture vaccinali si abbassano subentrano i problemi. Problemi che si quantificano con il numero dei casi di morbillo notificati in un certo territorio, in una certa popolazione.
E così è "normale" che nella provincia Autonoma di Trento siano stati segnalati circa 300 casi di morbillo nell'ultimo quadrimestre del 2010.
Riporto un estratto del comunicato stampa della Provincia di Trento:
L’attuale epidemia di morbillo, per caratteristiche e proporzioni, ha un andamento atteso e tipico di una situazione, come quella trentina, in cui l’adesione alla vaccinazione contro la malattia è alta (88%), ma non ottimale. Prima dell’introduzione della vaccinazione, il morbillo era una malattia tipica del bambino piccolo e si manifestava con epidemie ogni 2-3 anni che contavano migliaia di casi. Con i tassi di adesione alla vaccinazione come quelli attuali la malattia si manifesta con epidemie, di dimensioni più limitate e distanziate di parecchi anni l’una dall’altra, che colpiscono soggetti non vaccinati in età adolescenziale o giovani adulti.
Il morbillo è una malattia eliminabile dal nostro territorio qualora si raggiungano coperture vaccinali ottimali (maggiori del 95%). Il mancato raggiungimento di tale obiettivo è imputabile ad una caduta di attenzione nei confronti delle vaccinazioni e ad un atteggiamento di sottovalutazione della malattia, a torto considerata del tutto benigna, ma che, invece, in una percentuale importante di casi, può dar luogo a complicanze talora gravi (polmoniti, otiti medie, diarrea, piastinopenia e danni neurologici).
in Puglia, con 42 casi confermati di cui 27 ricoverati; in Piemonte con 427 casi di cui 23 ricoverati; in Emilia Romagna con un centinaio di casi di cui 39 ricoverati e 2 casi di encefalite.
Cosa fare per prevenire l'infezione e le possibili conseguenze negative? Vaccinarsi!
Ed è proprio "Vaccinarsì" il titolo di un blog che ultimamente ha approfondito molto la questione morbillo.
Invito all'approfondimento e alla lettura di questo post dove l'autrice elenca precedenti post e articoli dedicati al morbillo e al vaccino per prevenirlo.
Quanto tempo dedichiamo alla nostra salute?
Questa è una delle pagine più interessanti che i CDC hanno proposto negli ultimi mesi (qui).Mi piace particolarmente perchè stimola alla riflessione. Quanto tempo dedichiamo alla nostra salute?
Potremmo erroneamente pensare che l'adozione di comportamenti salutari richieda molte accortezze e tempo eccessivo. E quando ci toccano il tempo tendiamo ad andare sulle difensive: la mancanza di tempo diviene la scusa più falsa e miope che possa essere apportata per evitare di fare le giuste scelte e adottare i giusti comportamenti per la nostra salute (che spesso percepiamo come scomodi, non appaganti o inutili).
I comportamenti salutari assorbono molto del nostro tempo? In realtà non è così!Rimanere in salute non richiede necessariamente grandi quantità di tempo. Molte cose sono semplici e talmente immediate che ti chiederai come mai tu non le abbia fatte prima.
In un giorno ci sono 1440 minuti. Di seguito, adattando i contenuti della web page dei CDC, riportiamo alcune attività che possono essere fatte in 1 minuto e altre che possono essere fatte in 5 minuti.
Attività per la salute che richiedono meno di un minuto:
- prendere l'acido folico (per le donne prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza)
- lavarsi le mani
- promuovere la sicurezza (utilizzare i dispositivi di protezione durante i viaggi in auto o tenere prodotti pericolosi, farmaci, detersivi, etc., fuori dalla portata dei bambini)
- proteggere la pelle (utilizzando creme solari o repellenti per insetti)
- vestire indumenti protettivi (casco, ginocchiere) quando si fanno sport che li richiedono
- proteggere l'udito (utilizzando cuffie o tappi per le orecchie) sui luoghi di lavoro
- leggere le etichette dei prodotti alimentari (per capire quante calorie ingerisci con il cibo che mangi)
- mettere il bambino a dormire a pancia in su (per proteggerlo dalla morte in culla)
Attività per la salute che richiedono meno di cinque minuti:
- fare periodicamente il "check up" del corpo (per valutare la presenza di eventuali alterazioni, ad es. macchie, masse, dolori precedentemente non presenti)
- valutare lo stato vaccinale (di se stessi e dei propri figli e assicurarsi che tutte le vaccinazioni raccomandate siano state eseguite)
- mangiare sano (più frutta e verdura; meno cibi grassi)
- lavare le mani dei bambini e i loro giocattoli regolarmente (mani sporche = diffusione di malattie infettive)
- conoscere le tappe dello sviluppo dei bambini (per capire il prima possibile se ci siano problemi di sviluppo)
- assicurare la salubrità degli alimenti (gli alimenti devono essere conservati alle giuste temperature, la carne cruda deve essere ben cotta e le mani devono essere sempre lavate, sia prima che dopo aver maneggiato gli alimenti)
- riconoscere i segni e i sintomi di un infarto e di un ictus (in se stessi e negli altri: intervenire rapidamente può salvare la vita!)
- promuovere i comportamenti salutari attraverso il gioco (incoraggiare i bambini ad adottare comportamenti salutari)
- prendersi una pausa (stress, stanchezza, sensazione di perdere il controllo... anche una pausa di 5 minuti può fare la differenza)
- prendersi cura dei propri denti (lavare i denti frequentemente e sempre dopo i pasti, per ridurre l'insorgenza di placca e carie)
- fare domande (se ci sono dubbi che riguardano la tua salute... chiedi al tuo medico).
Ed ora non ci sono più scuse... non è il tempo che manca, semmai sono la voglia e la determinazione a mancare! Del resto lo abbiamo appena dimostrato: bastano pochi minuti al giorno per vivere in salute.
mercoledì 1 dicembre 2010
1° Dicembre 2010: world aids day

Oggi è la giornata mondiale della lotta all'AIDS. A quasi 30 anni dalla scoperta della sindrome da immunodeficienza acquisita il numero delle infezioni non si riduce e la questione è una piaga in alcune regioni del mondo (africa subsahariana in particolare) ma continua ad essere un problema anche nel nostro Paese.
Segnaliamo l'interessante documento congiunto di Anlaids, Arcigay, Lila e Nadir che è stato quest'oggi presentato a palazzo Chigi, alla presenza del sottosegretario G. Letta, del ministro della Salute F. Fazio e del presidente dell’ISS E. Garaci.
Altri link utili per approfondire la conoscenza di questa malattia:
Aids (EpiCentro)
Un po' di storia (EpiCentro)
LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids)
Priorità per combattere l'infezione da HIV/AIDS
UNAIDS (Programma delle Nazioni Unite per l'AIDS/HIV)
AIDS e evidenze scientifiche (SPeS)
lunedì 29 novembre 2010
Vaccinar...Sì !
Questo è veramente un bel blog!
E pensare che a crearlo è una donna che nulla ha a che fare con il mondo sanitario. Ulrike, la creatrice del blog, ha una sola passione: approfondire gli argomenti, non rimanere in superficialità, non lasciarsi trascinare dai "sentito dire". Così in passato ha deciso di approfondire il tema delle vaccinazioni ed ora è più informata sulle vaccinazioni di quanto non siano informati il 90% dei medici italiani.
Segnalo questo bel post, molto lungo ma estremamente importante. Quando un medico parla di vaccinazioni in una trasmissione radiofonica e a quel medico si concede l'etichetta di "esperto" allora possono capitare cose strane. Può capitare che quel medico dica cose assurde e quelle cose passino come verità assolute. Fortunatamente c'è gente come Ulrike che, punto per punto, riporta tutto su un piano di scientificità.
Il problema però nasce dal fatto che quanto l'esperto di turno ha dichiarato è arrivato alle orecchie di molti, troppi, mentre quanto Ulrike ha scritto sarà letto da pochi... un vero peccato!
E pensare che a crearlo è una donna che nulla ha a che fare con il mondo sanitario. Ulrike, la creatrice del blog, ha una sola passione: approfondire gli argomenti, non rimanere in superficialità, non lasciarsi trascinare dai "sentito dire". Così in passato ha deciso di approfondire il tema delle vaccinazioni ed ora è più informata sulle vaccinazioni di quanto non siano informati il 90% dei medici italiani.
Segnalo questo bel post, molto lungo ma estremamente importante. Quando un medico parla di vaccinazioni in una trasmissione radiofonica e a quel medico si concede l'etichetta di "esperto" allora possono capitare cose strane. Può capitare che quel medico dica cose assurde e quelle cose passino come verità assolute. Fortunatamente c'è gente come Ulrike che, punto per punto, riporta tutto su un piano di scientificità.
Il problema però nasce dal fatto che quanto l'esperto di turno ha dichiarato è arrivato alle orecchie di molti, troppi, mentre quanto Ulrike ha scritto sarà letto da pochi... un vero peccato!
mercoledì 17 novembre 2010
14 ottobre: Giornata mondiale del diabete 2010
Come ogni anno si celebra a novembre la giornata mondiale del diabete.
Per saperne di più: visita la sezione dedicata del sito EpiCentro.
Alcune città italiane si sono illuminate di blu... leggi qui.
Ed ecco i siti internet dedicati alla giornata mondiale del diabete 2010:
Sito dedicato al World diabetes day;
Sito italiano dedicato alla giornata mondiale del diabete.
domenica 7 novembre 2010
Capisci te stesso, gestendo gli alti e bassi della vita
Ti stai prendendo cura di te stesso, del tuo corpo, della tua mente e del tuo spirito? Ci sono risorse in internet che facilitano l’autovalutazione.
Un sito internet molto interessante (Undestanding U) mette a disposizione una serie di utili check list per valutare se stessi e le proprie specifiche capacità.
Di seguito riporto una di queste check list, opportunamente tradotta. Il consiglio è quello di ripetere periodicamente il test per monitorare gli eventali progressi .
Quanto ti prendi cura della tua salute fisica?
• Hai un’alimentazione bilanciata.
• Dormi abbastanza
• Hai momenti di relax e riposo fisico
• Svolgi regolare attività fisica
• Mantieni il peso del tuo corpo a livelli salutari
• Fai esercizi mentali regolarmente (ad es. Leggere, suonare, giocare a scacchi)
• Ti concentri sui tuoi bisogni di salute.
Quanto ti prendi cura della tua salute emotiva?
• Parli dei tuoi sentimenti, sia positivi che negativi.
• Utilizzi strategie per affrontare stress, ansia e frustrazioni
• Ricordi a te stesso ciò che di buono c’è nella tua vita
• Ridi molto
• Pratichi l’atteggiamento di essere positivo e incoraggiare le persone.
• Trovi equilibrio tra il lavoro e la vita personale
• Prendi tempo per il riposo e il rilassamento.
Quanto ti prendi cura del tuo benessere interpersonale?
• Hai confidenti e amici stretti
• Prendi tempo per godere delle attività con altri
• Restituisci agli altri.
Quanto ti prendi cura della tua salute spirituale?
• Presti attenzione ai tuoi bisogni spirituali
• Trascorri del tempo a pensare alle cose che portano pace, bellezza e serenità alla tua vita.
• Segui il tuo percorso spirituale
Un sito internet molto interessante (Undestanding U) mette a disposizione una serie di utili check list per valutare se stessi e le proprie specifiche capacità.
Di seguito riporto una di queste check list, opportunamente tradotta. Il consiglio è quello di ripetere periodicamente il test per monitorare gli eventali progressi .
Quanto ti prendi cura della tua salute fisica?
• Hai un’alimentazione bilanciata.
• Dormi abbastanza
• Hai momenti di relax e riposo fisico
• Svolgi regolare attività fisica
• Mantieni il peso del tuo corpo a livelli salutari
• Fai esercizi mentali regolarmente (ad es. Leggere, suonare, giocare a scacchi)
• Ti concentri sui tuoi bisogni di salute.
Quanto ti prendi cura della tua salute emotiva?
• Parli dei tuoi sentimenti, sia positivi che negativi.
• Utilizzi strategie per affrontare stress, ansia e frustrazioni
• Ricordi a te stesso ciò che di buono c’è nella tua vita
• Ridi molto
• Pratichi l’atteggiamento di essere positivo e incoraggiare le persone.
• Trovi equilibrio tra il lavoro e la vita personale
• Prendi tempo per il riposo e il rilassamento.
Quanto ti prendi cura del tuo benessere interpersonale?
• Hai confidenti e amici stretti
• Prendi tempo per godere delle attività con altri
• Restituisci agli altri.
Quanto ti prendi cura della tua salute spirituale?
• Presti attenzione ai tuoi bisogni spirituali
• Trascorri del tempo a pensare alle cose che portano pace, bellezza e serenità alla tua vita.
• Segui il tuo percorso spirituale
mercoledì 27 ottobre 2010
Healthfinder.gov

In realtà sono molte di più le azioni quotidiane che possono concorrere al nostro livello di benessere. E quando si prendono decisioni sulla propria salute è importante sapere dove andare a prendere informazioni attendibili e aggiornate.
Un sito governativo degli Stati Uniti, healthfinder.gov, presenta un’ampia gamma di argomenti di salute, selezionati da oltre 1600 organizzazioni governative e no-profit con il principale obiettivo di offrire strumenti e indicazioni per rimanere in salute.
Vai al sito: healthfinder.gov (materiale principalmente in inglese)
Rapporto Caritas/Migrantes: pubblicato il dossier statistico 2010
È stato pubblicato il dossier statistico 2010 sull'immigrazione Caritas/Migrantes. Quest'anno la pubblicazione, curata dalla Caritas in collaborazione con la fondazione Migrantes, compie vent'anni.
Nelle considerazioni sul dossier e sull'immigrazione il dato più significativo è riferito alle stime relative alla presenza degli immigrati in Italia. All’inizio del 2010 l’Istat ha registrato 4 milioni e 235mila residenti stranieri, ma, secondo la stima del Dossier, includendo tutte le persone regolarmente soggiornanti seppure non ancora iscritte in anagrafe, si arriva a 4 milioni e 919mila (1 immigrato ogni 12 residenti). L’aumento dei residenti è stato di circa 3 milioni di unità nel corso dell’ultimo decennio, durante il quale la presenza straniera è pressoché triplicata, e di quasi 1 milione nell’ultimo biennio.
Di fronte a questi numeri è evidente l'urgenza: anche la Prevenzione, perchè sia efficace, deve cominciare a "parlare straniero".
Nelle considerazioni sul dossier e sull'immigrazione il dato più significativo è riferito alle stime relative alla presenza degli immigrati in Italia. All’inizio del 2010 l’Istat ha registrato 4 milioni e 235mila residenti stranieri, ma, secondo la stima del Dossier, includendo tutte le persone regolarmente soggiornanti seppure non ancora iscritte in anagrafe, si arriva a 4 milioni e 919mila (1 immigrato ogni 12 residenti). L’aumento dei residenti è stato di circa 3 milioni di unità nel corso dell’ultimo decennio, durante il quale la presenza straniera è pressoché triplicata, e di quasi 1 milione nell’ultimo biennio.
Di fronte a questi numeri è evidente l'urgenza: anche la Prevenzione, perchè sia efficace, deve cominciare a "parlare straniero".
lunedì 18 ottobre 2010
Prevenzione degli incidenti domestici
Gli incidenti domestici non sono eventi di scarso rilievo. Si verificano di frequente e sono fra le principali cause di morte nei bambini. Assieme ai bambini i soggetti più a rischio sono le donne (specie se casalinghe), gli anziani e i disabili.
Così come le malattie, anche gli incidenti domestici possono essere prevenuti. Diverse sono le iniziative di prevenzione a livello istituzionale. Le più efficaci sembrano essere quelle che considerano approcci multipli: campagne di informazione e di educazione (verso anziani, bambini, genitori), formazione di operatori sanitari volta all’acquisizione di competenze per la rilevazione della sicurezza degli ambienti domestici, fornitura a basso costo di dispositivi di sicurezza (maniglie antiscivolo, spie antincendio), ecc.
Il Nuovo Piano Regionale della Prevenzione (PRP 2010-2012) prevede che le Regioni intervengano, se ritenuto opportuno, anche sulla tematica "incidenti domestici", atttraverso la predisposizione e l'implementazione di progetti strutturati. Mi auguro che ben presto in tutta Italia si faccia qualcosa di tangibile. Nel frattempo il mio consiglio ai genitori preoccupati è di non rimanere con le mani in mano e provvedere ad informarsi, a comprendere le logiche della prevenzione e a prendere tutte le possibili precauzioni possibili per evitare che la casa si trasformi nello scenario di un incubo.
Letture utili:
EpiCentro. Argomenti di salute: Incidenti domestici;
Infortuni domestici: ASL Brescia;
Regione Lombardia: Ricordati di proteggerlo;
Regione Lombardia: Consigli senza età (prevenzione degli incidenti domestici tra gli anziani);
Emilia Romagna: "Casa salvi tutti";
Proprio di quest'ultimo progetto si segnala il materiale informativo veramente ben fatto. In particolare merita tutta l'attenzione possibile la check list per verificare se siano seguite le principali misure di prevenzione. Si tratta di un interessante strumento che consente di verificare se sussistano rischi domestici e aiuta nel suggerire le relative azioni di prevenzione. Consiglio di stampare la check list e di utilizzarla periodicamente.
Buona Lettura e... non sottovalutiamo i rischi che la casa nasconde!
Così come le malattie, anche gli incidenti domestici possono essere prevenuti. Diverse sono le iniziative di prevenzione a livello istituzionale. Le più efficaci sembrano essere quelle che considerano approcci multipli: campagne di informazione e di educazione (verso anziani, bambini, genitori), formazione di operatori sanitari volta all’acquisizione di competenze per la rilevazione della sicurezza degli ambienti domestici, fornitura a basso costo di dispositivi di sicurezza (maniglie antiscivolo, spie antincendio), ecc.
Il Nuovo Piano Regionale della Prevenzione (PRP 2010-2012) prevede che le Regioni intervengano, se ritenuto opportuno, anche sulla tematica "incidenti domestici", atttraverso la predisposizione e l'implementazione di progetti strutturati. Mi auguro che ben presto in tutta Italia si faccia qualcosa di tangibile. Nel frattempo il mio consiglio ai genitori preoccupati è di non rimanere con le mani in mano e provvedere ad informarsi, a comprendere le logiche della prevenzione e a prendere tutte le possibili precauzioni possibili per evitare che la casa si trasformi nello scenario di un incubo.
Letture utili:
EpiCentro. Argomenti di salute: Incidenti domestici;
Infortuni domestici: ASL Brescia;
Regione Lombardia: Ricordati di proteggerlo;
Regione Lombardia: Consigli senza età (prevenzione degli incidenti domestici tra gli anziani);
Emilia Romagna: "Casa salvi tutti";
Proprio di quest'ultimo progetto si segnala il materiale informativo veramente ben fatto. In particolare merita tutta l'attenzione possibile la check list per verificare se siano seguite le principali misure di prevenzione. Si tratta di un interessante strumento che consente di verificare se sussistano rischi domestici e aiuta nel suggerire le relative azioni di prevenzione. Consiglio di stampare la check list e di utilizzarla periodicamente.
Buona Lettura e... non sottovalutiamo i rischi che la casa nasconde!
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