domenica 31 ottobre 2010

Televisione in camera dei ragazzi? No grazie!

Ci dispiace... questo post sarà odiato da molti ragazzi. Ma le evidenze scientifiche vanno tenute in considerazione. E sembra sempre più chiaro che tra i ragazzi con tv in camera ci sia un'alta percentuale di sedentari... ragazzi propensi a trascorrere ore di fronte alla tv a discapito della salutare attività fisica e a lungo andare... ragazzi che dovranno fare i conti con sovrappeso e obesità.
I dati nazionali sono allarmanti: un bambino su due ha la tv in camera.
E i problemi collegati al troppo tempo di fronte agli schermi (non solo della televisione ma anche del computer) sembrano non esaurirsi con il sovrappeso e l'obesità.
Un recente articolo scientifico pubblicato sulla rivista Pediatrics dimostra che l'eccesso nell'utilizzo di tv e pc sarebbe correlato a maggiori difficoltà psicologiche (leggi qui).
Il messaggio di prevenzione è chiaro: cerchiamo di limitare il tempo che i nostri figli spendono davanti alla televisione e al computer, nella consapevolezza che si tratti di tempo perso e, soprattutto, dannoso.

sabato 30 ottobre 2010

O si guida o si telefona...

Il messaggio di questo video è chiaro. Peccato che non sia ascoltato dai più.
L'invito è quello di guardare il video, riflettere e modificare i comportamenti che possono arrecare danno a se stessi e agli altri.

mercoledì 27 ottobre 2010

Healthfinder.gov


Ricordate il famoso detto... "Una mela al giorno...".
In realtà sono molte di più le azioni quotidiane che possono concorrere al nostro livello di benessere. E quando si prendono decisioni sulla propria salute è importante sapere dove andare a prendere informazioni attendibili e aggiornate.
Un sito governativo degli Stati Uniti, healthfinder.gov, presenta un’ampia gamma di argomenti di salute, selezionati da oltre 1600 organizzazioni governative e no-profit con il principale obiettivo di offrire strumenti e indicazioni per rimanere in salute.
Vai al sito: healthfinder.gov (materiale principalmente in inglese)

OKkio alla Salute 2010

A Roma, il 12 ottobre scorso sono stati presentati i dati della nuova rilevazione collegata al progetto nazionale "OKkio alla Salute".

Nel corso del 2010 sono stati misurati oltre 42.000 bambini della terza classe delle scuole primarie. Permane alta la prevalenza del sovrappeso (23%) e dell’obesità (11%) e si continuano a rilevare comportamenti non salutari:
- il 9% dei bambini salta la prima colazione e il 30% non la fa adeguata;
- 1 bambino su 4 non mangia quotidianamente frutta e verdura;
- circa il 50% consuma bevande zuccherate o gassate nell’arco della giornata;
- 1 bambino su 5 pratica sport per non più di un’ora a settimana;
- 1 bambino su 2 ha la TV in camera.
I genitori, inoltre, non sempre hanno una percezione corretta dello stato ponderale del proprio figlio: tra le madri di bambini in sovrappeso o obesi, il 36% ritiene che il proprio figlio non sia in eccesso ponderale

Zoom8

Il 12 ottobre a Roma sono stati presentati i dati di Zoom8, uno studio di approfondimento rispetto alle tematiche indagate attraverso l'indagine Okkio alla Salute.
Dalla valutazione dei dati più interessanti dello studio emerge che:
• circa il 70% dei bambini non ha l’abitudine di andare a scuola a piedi;
• il 27% dei bambini gioca per più di due ore al giorno all’aria aperta, nei giorni feriali;
• il tempo trascorso dai bambini giocando all’aperto è correlato alla sicurezza dell’ambiente intorno all’abitazione e alla mancanza di strutture adeguate, specie al Sud;
• per i genitori, la principale fonte di informazione su una corretta alimentazione è rappresentata dai pediatri e da altri operatori sanitari; si evidenziano livelli di conoscenza maggiori al Nord e tra i genitori con elevato titolo di studio;
• per migliorare il benessere dei propri figli, i genitori suggeriscono di ridurre la pubblicità sugli alimenti confezionati, di aumentare le ore di attività fisica svolte a scuola e di potenziare le strutture sportive pubbliche.

HBSC 2010

Il 12 ottobre a Roma sono stati presentati i dati dello studio multicentrico promosso dall’OMS denominato Health Behaviour in School-aged Children, meglio noto con l'acronimo HBSC. Si tratta di uno studio finalizzato a raccogliere dati sui comportamenti relativi alla salute in età pre-adolescenziale (11-15 anni). Lo studio realizzato in collaborazione tra l’ISS, le Università di Torino, Padova e Siena, ha coinvolto per la prima volta tutte le Regioni.
Per quanto riguarda i ragazzi tra gli 11 e i 15 anni, la raccolta dati condotta nel 2009-10 su 77.000 ragazzi indica tra l’altro:
• Una diminuzione della prevalenza di sovrappeso e obesi che va dal 29% nei ragazzi e dal 20% nelle ragazze undicenni, al 26% nei maschi e al 12% nelle femmine di 15 anni;
• lo svolgimento di minore attività fisica tra i ragazzi di 15 anni (48% dei maschi e 27% delle femmine) rispetto ai tredicenni (51% dei maschi e 34% delle femmine);
• il 40% dei maschi e il 24% delle femmine di 15 anni dichiara di consumare alcol almeno una volta a settimana;
• il 19% dei quindicenni (maschi e femmine) dichiara di fumare almeno una volta a settimana.

Rapporto Caritas/Migrantes: pubblicato il dossier statistico 2010

È stato pubblicato il dossier statistico 2010 sull'immigrazione Caritas/Migrantes. Quest'anno la pubblicazione, curata dalla Caritas in collaborazione con la fondazione Migrantes, compie vent'anni.
Nelle considerazioni sul dossier e sull'immigrazione il dato più significativo è riferito alle stime relative alla presenza degli immigrati in Italia. All’inizio del 2010 l’Istat ha registrato 4 milioni e 235mila residenti stranieri, ma, secondo la stima del Dossier, includendo tutte le persone regolarmente soggiornanti seppure non ancora iscritte in anagrafe, si arriva a 4 milioni e 919mila (1 immigrato ogni 12 residenti). L’aumento dei residenti è stato di circa 3 milioni di unità nel corso dell’ultimo decennio, durante il quale la presenza straniera è pressoché triplicata, e di quasi 1 milione nell’ultimo biennio.
Di fronte a questi numeri è evidente l'urgenza: anche la Prevenzione, perchè sia efficace, deve cominciare a "parlare straniero".

martedì 26 ottobre 2010

PNP 2010-2012

Questo è un acronimo che pervade i miei pensieri da mesi. PNP significa "Piano Nazionale della Prevenzione". Si tratta, per chi non lo sapesse, di un documento strategico molto importante. Il primo PNP fu pubblicato nel 2005. A seguito della sua pubblicazione le Regioni italiane adottarono i propri Piani Regionali di Prevenzione e le azioni previste da questi piani sono state implementate nel triennio 2005-2007 e nel biennio successivo, fino al 2009.
Dal mese di maggio del corrente anno è stato formalizzato il nuovo Piano Nazionale della Prevenzione, il PNP 2010-2012:
I parte: La Medicina predittiva
II parte: La Prevenzione universale
III parte: La Prevenzione nella popolazione a rischio
IV parte: La Prevenzione delle complicanze e recidive di malattia

Nelle prossime settimane torneremo frequentemente sull'argomento perchè in questi ultimi tempi le Regioni italiane stanno lavorando alacremente sui nuovi Piani Regionali di Prevenzione che dovranno essere completati, sulla base del PNP, entro il 31 dicembre 2010.
Buon lavoro a tutti gli operatori (compreso il sottoscritto) impegnati sul fronte dell'elaborazione dei Piani di Prevenzione!

sabato 23 ottobre 2010

Si può prevenire la morte in culla?

SIDS è l'acronimo peggiore che esista al mondo. Significa "Sudden Infant Death Syndrome" ed è meglio conosciuta come sindrome della morte improvvisa del lattante. Quando un piccolo bambino (generalmente tra il mese e l'anno di età) muore improvvisamente si può parlare di SIDS quanlora sia possibile escludere, (attraverso autopsia e analisi accurate dello stato di salute del bambino e delle circostanze della sua morte), tutte le altre cause note per spiegare il decesso del neonato, da malformazioni a eventi dolosi (purtroppo accade che molte presunte SIDS siano conseguenti a maltrattamenti).
La Sids ha una più elevata probabilità di verificarsi quando sussistono alcune condizioni e comportamenti da parte delle madri, dei padri e delle persone che curano i neonati. Tra i principali fattori di rischio si riconoscono:
• far dormire il bambino in posizione prona, ossia sulla pancia
• far dormire il bambino su materassi, cuscini e piumini soffici e avvolgenti
• esposizione del feto e del neonato al fumo.
• giovanissima età della madre e assenza di un percorso di assistenza adeguata nel periodo pre e post natale
• nascita prematura o basso peso alla nascita
• presenza di infezioni respiratorie

La prevenzione comincia dal dormire in posizione corretta…
Nel corso di indagini e studi numerose azioni e comportamenti sono stati associati a un ridotto rischio di manifestazione della Sids. Non essendo possibile individuare i bambini a maggior rischio di Sids, le campagne di prevenzione sono rivolte a tutta la popolazione. In particolare, ai genitori si raccomanda di:
• far dormire i propri bambini sulla schiena, in posizione supina
• non fumare durante la gravidanza e dopo la nascita del bambino
• coprire il bambino con coperte che rimangano ben rimboccate e che non si spostino durante il sonno, coprendo il viso e la testa del neonato
• non utilizzare cuscini soffici, o altri materiali che possano soffocare il bambino durante il sonno
• allattare al seno il bambino nei primi sei mesi di vita. E’ stato dimostrato che una immunizzazione corretta riduce il rischio di Sids
• far dormire il bambino in un ambiente a temperatura adeguata, né eccessivamente caldo né troppo freddo, e con sufficiente ricambio di ossigeno
• limitare la co-presenza del bambino nel letto con altre persone durante il sonno. Casi di Sids si sono verificati per soffocamento del bambino da parte della madre o del padre durante il sonno.
(Fonte: EpiCentro)

Mi preme particolarmente segnalare una meravigliosa Onlus, nata per assistere in tempi rapidi le famiglie colpite da questo terribile lutto ma anche per diffondere i pochi elementi di prevenzione attualmente noti. L'associazione è Semi per la Sids.
Degni di nota i contributi (leggi qui e qui) che quest'anno sono stati presentati dall'associazione in Australia, dove si è tenuta la 11° Conferenza di SIDS International, ente che raggruppa le associazioni di Genitori SIDS di tutto il mondo.
Interessante la brochure "A proposito della morte in culla del lattante".
Infine consiglio le testimonianze, scritte direttamente dai genitori che hanno perso i propri bambini per via della SIDS, ma avviso: per "stomaci forti".

venerdì 22 ottobre 2010

Emergenza rifiuti 2

Ci risiamo. in Campania è nuovamente emergenza rifiuti.
Tra disordini e promesse riteniamo opportuno riproporre all'attenzione degli interessati un eccellente documento presentato dall'Associazione Italiana di Epidemiologia nel maggio del 2008. Si tratta della posizione ufficiale dell'AIE sul rapporto tra rifiuti e salute.
I contenuti del "position paper" sono riportati in sintesi nelle pagine di EpiCentro.
Dalla valutazione delle conoscenze disponibili in letteratura scientifica emerge che lo smaltimento dei rifiuti è certamente fonte di problemi economici, ambientali, sociali e sanitari, oltre che di preoccupazioni e tensioni nella popolazione che abita vicino agli impianti di trattamento. Punti focali di una politica centrata sulla prevenzione devono essere la riduzione della produzione di rifiuti, la razionalizzazione degli imballaggi e poi raccolta differenziata, riciclaggio, riuso e recupero dei materiali.
In merito ai rischi per la salute idati della letteratura scientifica non consentono affermazioni conclusive. Tuttavia, indicano che i rischi maggiori si associano alla presenza di discariche illegali, impianti di incenerimento obsoleti, siti di abbandono, combustioni incontrollate di rifiuti. Si può inoltre affermare che le discariche controllate di rifiuti solidi urbani non comportano un rischio per l’ambiente e per la salute delle popolazioni che vivono nei pressi degli impianti e che la concentrazione di sostanze tossiche nelle emissioni dei nuovi impianti è molto bassa. Non è stata osservata un’associazione tra aumento del rischio per la salute pubblica e l’incenerimento dei rifiuti effettuato con le migliori tecnologie disponibili.

Leggi la sintesi del documento AIE.
Leggi il documento dell'AIE "Trattamento dei Rifiuti e Salute. Posizione dell’Associazione Italiana di Epidemiologia".