mercoledì 4 maggio 2011

Pazienti.org

Da pochi giorni P360 collabora con Pazienti.org con contributi che nei prossimi mesi saranno, me lo auguro, sempre più costanti e frequenti.
Pazienti.org è una piattaforma di comunicazione che consente, da un lato, alle strutture sanitarie di informare e aprire un dialogo con gli utenti per migliorare il servizio offerto e, dall'altro lato, ai pazienti di pubblicare la propria opinione su una struttura sanitaria e di ricercare informazioni e opinioni di altri pazienti sulle strutture sanitarie italiane.
Un'idea e un sito internet destinato a far parlare di se, questo è anche quello che personalmente mi auguro.

La nostra collaborazione al blog di Pazienti.org riguarderà, ovviamente, tematiche di prevenzione e sanità pubblica. Stay tunes!

Ronaldinho e le vaccinazioni



Picture By RobW_


Cosa lega Ronaldinho alle vaccinazioni? Apparentemente nulla... se non fosse che il campione di calcio ha deciso di essere il testimonial della "European Immunization Week" di cui abbiamo recentemente parlato.

Vaccini - Ronaldinho testimonial

martedì 3 maggio 2011

Prevenzione in rete!

È sempre suggestivo ricercare on line ma talvolta ci si perde. Quando si "lancia" sui motori di ricerca un termine così ampio e generico come il termine "prevenzione" i risultati di ricerca sono milioni (Google riporta 8.730.000 siti in 0,08 secondi!). Difficile orientarsi se si conosce poco del mondo della prevenzione. Così abbiamo pensato di segnalare alcune utili risorse del web, siti, blog, forum che parlano di prevenzione, riservandoci di entrare nel dettaglio di ciò che queste risorse propongono con approfondimenti specifici. Continueremo a farlo in futuro e daremo a questo genere di post l'etichetta "Prevenzione sul web".
Oggi segnaliamo due blog e un centro di documentazione meritevoli di approfondimento... buona navigazione!
- Prevenzione Responsabile (blog)
- Prevenzione 2.0 (blog)
- Steadycam (centro di documentazione audiovisiva)

giovedì 28 aprile 2011

23-30 aprile 2011, Settimana Europea della Vaccinazione



Durante questa settimana (23-30 aprile 2011), nei Paesi di tutta la Regione europea, sotto lo slogan comune “Prevenire, Proteggere, Immunizzare”, sono in corso di svolgimento attività per informare e coinvolgere la popolazione ed i professionisti sanitari sul tema delle vaccinazioni e per affrontare le sfide future in tale ambito. Queste attività includono convegni, corsi di formazione per gli operatori sanitari, la diffusione di materiale informativo, workshop, conferenze stampa e tavole rotonde con i decisori politici. Queste attività contribuiscono alla realizzazione dell'obiettivo primario di raggiungere e mantenere elevate coperture vaccinali nella Regione Europea dell’OMS.
La finalità principale di tali interventi è di attirare attenzione ed aumentare la consapevolezza sull’importanza che ciascun bambino sia protetto dalle malattie prevenibili mediante vaccinazione, che si configura come diritto, prima che come bisogno.

Si ringrazia la Dr.ssa Daniela Cimini per l'invio dell'immagine che sarà utilizzata
nella Regione Marche per promuovere la settimana europea per le vaccinazioni

Prevenire gli incidenti domestici: diamoci da fare!

Gli incidenti domestici sono eventi più frequenti di quanto si possa immaginare e in alcuni casi esitano in gravi conseguenze per la salute di chi li subisce. Basti pensare che questa problematica rappresenta, nel nostro Paese, la prima causa di morte nei bambini. Assieme ai bambini i soggetti più a rischio sono le donne (specie se casalinghe), gli anziani e i disabili. Purtroppo il rischio di incorrere in un incidente domestico è tendenzialmente sottovalutato perché la casa è ritenuta “luogo sicuro” per eccellenza. Sono i dati del sistema di sorveglianza nazionale sugli stili di vita (Studio Passi) a documentare questo diffuso fenomeno di sottovalutazione del rischio: nel 2009, meno di un italiano su dieci ha dichiarato di ritenere alto o molto alto il rischio di incidente domestico e un italiano su quattro ha dichiarato di aver ricevuto informazioni su come prevenire questo tipo di incidenti; tra questi il 30% ha riferito di aver modificato comportamenti o adottato misure preventive.

Una percentuale che potrebbe e dovrebbe essere modificata se si riconoscesse il rischio e se si fosse disposti a percorrere la strada della prevenzione: molti incidenti nei bambini potrebbero essere evitati mediante l’adozione di accorgimenti da parte dei genitori e di comportamenti adeguati; la conoscenza dei possibili rischi costituisce un primo ed utile passo per prevenirne un buon numero. Diverse sono le iniziative di prevenzione degli incidenti domestici a livello istituzionale. Le più efficaci sembrano essere quelle che considerano approcci multipli: campagne di informazione e di educazione (verso anziani, bambini, genitori), formazione di operatori sanitari volta all’acquisizione di competenze per la rilevazione della sicurezza degli ambienti domestici, fornitura a basso costo di dispositivi di sicurezza (maniglie antiscivolo, spie antincendio), ecc.
Nel prossimo futuro, anche sotto l’impulso del Piano Nazionale di Prevenzione 2010-2012 (tutte le regioni italiane hanno recentemente redatto il proprio Piano regionale di prevenzione), su buona parte del territorio italiano saranno implementate queste attività di prevenzione. Nel frattempo il consiglio che vogliamo dare è quello di non rimanere con le mani in mano e provvedere ad informarsi, a comprendere le logiche della prevenzione e a prendere tutte le precauzioni possibili per evitare che la casa si trasformi nello scenario di un incubo. A questo scopo segnaliamo nuovamente una utile check list: consente di verificare se sussistono rischi domestici e aiuta nel suggerire le relative azioni di prevenzione da intraprendere.
Consigliamo di stampare la check list e di utilizzarla periodicamente. Diamoci da fare: rendere sicuri gli ambienti in cui viviamo prevenire gli incidenti domestici si può e dipende da noi!

venerdì 28 gennaio 2011

Influenza: ancora tempo per vaccinarsi?

È stata recentemente pubblicata la valutazione del rischio collegata alla diffusione dei virus influenzali nella stagione influenzale in corso: interessante il continuo richiamo ad effettuare il vaccino anche se siamo nel pieno dell’ondata epidemica, specie in relazione ai soggetti a rischio.
In Italia la situazione pare in evoluzione e sembra si stia raggiungendo il picco dell'ondata epidemica, sostenuta principalmente dal virus influenzale A/H1N1 responsabile della pandemia del 2009.
Chi si ammalerà ancora? Tutti coloro, specie bambini e giovani adulti, che l'anno scorso non si sono ammalati di influenza e che quest' anno non hanno fatto il vaccino antinfluenzale sono, senza ombra di dubbio, i principali candidati a contrarre l'infezione.
Ha ancora senso fare la vaccinazione? Viste le recenti indicazioni dell'ECDC io non avrei alcun dubbio nel rispondere: sei una persona che rientra nelle categorie cosiddette "a rischio"? Allora la risposta è sì... non è mai troppo tardi per prevenire il peggio.

mercoledì 5 gennaio 2011

Allerta morbillo

Il morbillo è una malattia infettiva estremamente contagiosa.
Lo studio degli obiettivi vaccinali relativi al vaccino anti-morbillo è scienza molto chiara e non troppo complessa: è  noto e facilmente dimostrabile che quando una popolazione ha una copertura vaccinale superiore al 95% con molta difficoltà il morbillo riuscirà a diffondersi in quella popolazione.
Ma se le coperture vaccinali si abbassano subentrano i problemi. Problemi che si quantificano con il numero dei casi di morbillo notificati in un certo territorio, in una certa popolazione.
E così è "normale" che nella provincia Autonoma di Trento siano stati segnalati circa 300 casi di morbillo nell'ultimo quadrimestre del 2010. 
Riporto un estratto del comunicato stampa della Provincia di Trento:
L’attuale epidemia di morbillo, per caratteristiche e proporzioni, ha un andamento atteso e tipico di una situazione, come quella trentina, in cui l’adesione alla vaccinazione contro la malattia è alta (88%), ma non ottimale. Prima dell’introduzione della vaccinazione, il morbillo era una malattia tipica del bambino piccolo e si manifestava con epidemie ogni 2-3 anni che contavano migliaia di casi. Con i tassi di adesione alla vaccinazione come quelli attuali la malattia si manifesta con epidemie, di dimensioni più limitate e distanziate di parecchi anni l’una dall’altra, che colpiscono soggetti non vaccinati in età adolescenziale o giovani adulti.
Il morbillo è una malattia eliminabile dal nostro territorio qualora si raggiungano coperture vaccinali ottimali (maggiori del 95%). Il mancato raggiungimento di tale obiettivo è imputabile ad una caduta di attenzione nei confronti delle vaccinazioni e ad un atteggiamento di sottovalutazione della malattia, a torto considerata del tutto benigna, ma che, invece, in una percentuale importante di casi, può dar luogo a complicanze talora gravi (polmoniti, otiti medie, diarrea, piastinopenia e danni neurologici).
In altre parti d'Italia si registra lo stesso problema, anche se con numeri meno importanti:
in Puglia, con 42 casi confermati di cui 27 ricoverati; in Piemonte con 427 casi di cui 23 ricoverati; in Emilia Romagna con un centinaio di casi di cui 39 ricoverati e 2 casi di encefalite.

Cosa fare per prevenire l'infezione e le possibili conseguenze negative? Vaccinarsi!
Ed è proprio "Vaccinarsì" il titolo di un blog che ultimamente ha approfondito molto la questione morbillo.
Invito all'approfondimento e alla lettura di questo post dove l'autrice elenca precedenti post e articoli dedicati al morbillo e al vaccino per prevenirlo.

Quanto tempo dedichiamo alla nostra salute?

Questa è una delle pagine più interessanti che i CDC hanno proposto negli ultimi mesi (qui).
Mi piace particolarmente perchè stimola alla riflessione. Quanto tempo dedichiamo alla nostra salute?
Potremmo erroneamente pensare che l'adozione di comportamenti salutari richieda molte accortezze e tempo eccessivo. E quando ci toccano il tempo tendiamo ad andare sulle difensive: la mancanza di tempo diviene la scusa più falsa e miope che possa essere apportata per evitare di fare le giuste scelte e adottare i giusti comportamenti per la nostra salute (che spesso percepiamo come scomodi, non appaganti o inutili).
I comportamenti salutari assorbono molto del nostro tempo? In realtà non è così!
Rimanere in salute non richiede necessariamente grandi quantità di tempo. Molte cose sono semplici e talmente immediate che ti chiederai come mai tu non le abbia fatte prima.
In un giorno ci sono 1440 minuti. Di seguito, adattando i contenuti della web page dei CDC, riportiamo alcune attività che possono essere fatte in 1 minuto e altre che possono essere fatte in 5 minuti.

Attività per la salute che richiedono meno di un minuto:
- prendere l'acido folico (per le donne prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza)
- lavarsi le mani
- promuovere la sicurezza (utilizzare i dispositivi di protezione durante i viaggi in auto o tenere prodotti pericolosi, farmaci, detersivi, etc., fuori dalla portata dei bambini)
- proteggere la pelle (utilizzando creme solari o repellenti per insetti)
- vestire indumenti protettivi (casco, ginocchiere) quando si fanno sport che li richiedono
- proteggere l'udito (utilizzando cuffie o tappi per le orecchie) sui luoghi di lavoro
- leggere le etichette dei prodotti alimentari (per capire quante calorie ingerisci con il cibo che mangi)
- mettere il bambino a dormire a pancia in su (per proteggerlo dalla morte in culla)

Attività per la salute che richiedono meno di cinque minuti:
- fare periodicamente il "check up" del corpo (per valutare la presenza di eventuali alterazioni, ad es. macchie, masse, dolori precedentemente non presenti)
- valutare lo stato vaccinale (di se stessi e dei propri figli e assicurarsi che tutte le vaccinazioni raccomandate siano state eseguite)
- mangiare sano (più frutta e verdura; meno cibi grassi)
- lavare le mani dei bambini e i loro giocattoli regolarmente (mani sporche = diffusione di malattie infettive)
- conoscere le tappe dello sviluppo dei bambini (per capire il prima possibile se ci siano problemi di sviluppo)
- assicurare la salubrità degli alimenti (gli alimenti devono essere conservati alle giuste temperature, la carne cruda deve essere ben cotta e le mani devono essere sempre lavate, sia prima che dopo aver maneggiato gli alimenti)
- riconoscere i segni e i sintomi di un infarto e di un ictus (in se stessi e negli altri: intervenire rapidamente può salvare la vita!)
- promuovere i comportamenti salutari attraverso il gioco (incoraggiare i bambini ad adottare comportamenti salutari)
- prendersi una pausa (stress, stanchezza, sensazione di perdere il controllo... anche una pausa di 5 minuti può fare la differenza)
- prendersi cura dei propri denti (lavare i denti frequentemente e sempre dopo i pasti, per ridurre l'insorgenza di placca e carie)
- fare domande (se ci sono dubbi che riguardano la tua salute... chiedi al tuo medico).

Ed ora non ci sono più scuse... non è il tempo che manca, semmai sono la voglia e la determinazione a mancare! Del resto lo abbiamo appena dimostrato: bastano pochi minuti al giorno per vivere in salute.

Igiene del sonno

Dormire il giusto! Dedicare il giusto tempo al sonno è un'attività sempre più riconosciuta come essenziale nella promozione della salute individuale.
Promuovere il giusto approccio al sonno è attività nota con il termine di igiene del sonno.
Di seguito riporto i "fondamenti" dell'igiene del sonno:
- andare a letto alla stessa ora ogni sera e svegliarsi allo stesso orario ogni mattina;
- dormire al buio, in un ambiente tranquillo e silenzioso, nè troppo cald, nè troppo freddo;
- rendere il letto confortevole e utilizzarlo solo per dormire e non per altre attività come la lettura, l'ascolto della musica o guardare la televisione;
- rinuovere televisione, computer e cose simili dalla camera da letto;
- evitare l'attività fisica a ridosso delle ore del sonno;
- evitare pasti abbondanti prima di addormentarsi.

Ma quante ore di sonno sono necessarie per un approccio salutare al sonno?
Ogni settimana sono comunicati i dati più discordanti in merito, generalmente a seguito di pubblicazioni scientifiche o facendo seguito all'opinione di esperti.
Di seguito riporto le ore di sonno raccomandate dalla National Sleep Foundation (fondazione americana), ovviamente differenziate a seconda dell'età.
 
Ore di sonno giornaliere raccomandate, per età
Neonati
- Dalla nascita ai 2 mesi di vita: 12–18 ore
- Dai 3 agli 11 mesi: 14–15 ore
Bambini
- Da 1 a 3 anni: 12–14 ore
- Da 3 a 5 anni: 11–13 ore
- Da 5 a 10 anni:10–11 ore
Adolescenti
- Da 10 a 17 anni: 8.5–9.5 ore
Adulti
- Dai 18 anni: 7–9 ore

Healthy New Year!!!














Buon 2011, un 2011 in salute!
I CDC augurano un nuovo anno, ricco di scelte salutari (A New Year of Healthy Possibilities). E noi riportiamo le loro brevi indicazioni e qualche link (in inglese).
- Fai scelte alimentari salutari. Fai snack salutari come frutta o formaggi magri.
- Sii attivo. Prova facendo cose semplici, ad esempio prendere le scale invece dell'ascensore. Sii attivo per almeno due ore e mezzo a settimana.
- Proteggi te stesso dagli incidenti usando il casco o i repellenti per insetti quando necessario
- Prendi appuntamento per un controllo, una vaccinazione o un'attività di screening
- Lavati spesso le mani con acqua e sapone. Se acqua e sapone non sono utilizzabili usa una soluzione a base alcolica per il lavaggio delle mani
- Smetti di fumare.
- Dormi abbastanza. Ricorda che dormire è una necessità, non un lusso.
E, in ultimo, la pagina dei CDC dedicata all'Healthy Living.