sabato 13 novembre 2010

Bertolaso in pensione


Roma, 12 novembre 2010. Il prefetto Franco Gabrielli e' il nuovo capo del Dipartimento della Protezione Civile. Gabrielli, ex direttore del Sisde (ora Aisi) ed ex prefetto dell'Aquila, era entrato al Dipartimento il 15 maggio scorso come vice capo di Guido Bertolaso, andato in pensione ieri.
Fonte: ANSA
Auguriamo buon proseguimento di vita ad un uomo che ha fatto grandi cose per la Protezione civile italiana.

A proposito di attività motoria nelle scuole primarie

Senza dubbio l'accordo tra Gelmini e Petrucci rappresenta la notizia del giorno. Ma le reazioni alla notizia sono le più disparate e invitano alla cautela.
Da un lato c'è chi sottolinea quella che sarebbe la tendenza più auspicabile: un progetto che nel tempo si estenderebbe con il coinvolgimento di tutte le scuole italiane.
Dall'altro lato c'è chi si trova a far conto con la realtà scolastica di tutti i giorni: il progetto di alfabetizzazione motoria del Coni non è per tutte le scuole ma solo per quelle che garantiscono le due ore curricolari di attività fisica nella scuola primaria. Ma la contrazione dell'orario scolastico settimanale (determinato dalla riforma scolastica della stessa Gelmini) determina la quasi certa scelta da parte delle scuole (autonome nella definizione dell'orario settimanale) di organizzare un'unica ora di attività motoria a settimana. Sono poche le scuole primarie che garantiscono le due ore settimanali e se non si interviene a livello centrale saranno in minor numero quest'anno, contrariamente a quanto auspicabile.
Infine il costo attuale del progetto è di 7 milioni di euro ma se si volesse portare a regime il progetto in tutte le scuole ne occorrerebbero 71: una cifra che pare spropositata rispetto alle difficoltà economiche attuali del Paese.
Guarda qui il video della conferenza stampa.

venerdì 12 novembre 2010

Potenziamento dell'attività motoria nelle scuole: l'accordo


7,5 milioni di euro per il rinnovo, fino all'anno scolastico 2012/13, del progetto "Alfabetizzazione motoria nella scuola primaria". Questa mattina, infatti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport, Rocco Crimi, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, e il presidente del CONI, Giovanni Petrucci, hanno firmato un Protocollo d'intesa per il rilancio dell'attività motoria e sportiva nelle scuole.

Il progetto, avviato lo scorso anno come progetto pilota, ha interessato 31 province, 100 docenti supervisori, 986 docenti esperti, 1100 plessi di 700 istituti scolastici, 10 mila classi e 217 mila alunni per un totale di 246 mila ore di attività motoria.

L’iniziativa è stata accolto positivamente dalle famiglie, dagli studenti ma anche dagli stessi dirigenti scolastici; l'attività motoria e sportiva infatti favorisce la crescita culturale, civile e sociale dei giovani insegnando corretti stili di vita, contrastando anche il sempre più diffuso fenomeno del bullismo.
Per questo motivo il Miur quest'anno ha deciso di stanziare 2,5 milioni di euro (gli altri 5 sono stati stanziati dal Coni) che verranno utilizzati per potenziare l'attività in tutte le province del territorio nazionale, con l'auspicio di coinvolgere maggiormente le Regioni e gli enti locali interessati, che potranno contribuire alla diffusione sempre più capillare del programma.

martedì 9 novembre 2010

Influenza: i pediatri consigliano la vaccinazione dei bambini a rischio

Somministrare sin da ora la vaccinazione contro l'influenza stagionale a tutti i bambini diabetici, asmatici, cardiopatici e in generale quelli a rischio, cosi' come definiti nella circolare del Ministero della Salute". E' l'invito che la Societa' Italiana di Pediatria (SIP) ha rivolto a medici e famiglie in occasione dell'apertura della campagna di vaccinazione stagionale promossa dal Ministero.
L'indicazione e' emersa, fanno sapere i pediatri, in maniera unanime nel corso dell'incontro del Comitato Tecnico sulla Campagna Antinfluenzale costituito presso il ministero della Salute e di cui fanno parte, oltre alla SIP, anche Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), Istituto Superiore di Sanità(Iss), Consiglio Superiore di Sanità e altri esperti di politiche vaccinali.

lunedì 8 novembre 2010

Boom di tumori allo stomaco?

I marchigiani come me non si preoccupino. La notizia che hanno lanciato i giornali locali in giornata non è del tutto esatta. Secondo una testata giornalistica diffusa sul territorio regionale nelle Marche si sarebbe registrato un eccesso di tumori dello stomaco. Troppa carne, boom
di tumori allo stomaco nelle Marche
: è questo il titolo sensazionalistico con cui il giornale ha voluto riportare le indicazioni di un comunicato stampa rilasciato dalla AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) a margine del XII Congresso nazionale della Società che si è aperto oggi a Roma.
La Regione Marche viene citata tra le regioni italiane più colpite dal fenomeno. E i principali imputati sarebbero l’eccesso di alcol, il fumo e soprattutto un’alimentazione scorretta: sotto accusa in particolare il forte consumo di carni rosse, specie se cotte alla brace, cibi affumicati, salati e/o conservati e infine lo scarso consumo di frutta e verdura.

Ritengo personalmente che prima di trasmettere certe affermazioni si dovrebbe riflettere sull'impatto che esse potrebbero avere. Il caso oggetto del presente post è dimostrazione difficilmente confutabile di quanto sia importante dare i numeri ma in maniera corretta (ovvero con precisione e dedicando tempo per spiegarli).
Vengo al dunque: si parla della Regione Marche come di una delle regioni con la più grande incidenza di tumori dello stomaco. Poi si citano le testuali parole del comunicato AIOM: "si parla di un vero e proprio ‘triangolo maledetto', che ha i suoi vertici a Perugia, Pesaro e bassa Romagna".
Il problema relativo alle Marche sta nell'assenza di un registro tumori che possa confermare o smentire questo tipo di dichiarazioni, basate unicamente su stime. Ed ecco che la notizia si trasfrorma: da news finalizzate a diffondere conoscenza rispetto alla AIOM, e alle sue iniziative scientifiche, a titoli sensazionalistici che potrebbero procurare inutili preoccupazioni. In realtà la situazione non è così drammatica: in buona parte del mondo il tumore dello stomaco sta regredendo (l'Italia non fa eccezione) mantenendo pur sempre delle caratteristiche di aggressività che ne fanno uno dei tumori a più alta mortalità.
Ben vengano i contributi giornalistici che accendono i riflettori su un problema, purchè lo si faccia nel tentativo di fare corretta informazione e non con l'esclusiva finalità di vendere copie di giornale.

I pericoli sono nell'aria di casa

È da pochi giorni operativo il Gruppo di studio sull'inquinamento degli ambienti di vita dell'Istituto Superiore di Sanità, riunito con l'obiettivo di approfondire l'argomento e di proporre linee di indirizzo e di comportamento per la tutela della salute.
Siamo abituati a preoccuparci dell’ambiente e dell’inquinamento correlato ma una recente ricerca dell'Enviromental Protection Agency (Epa), l'Ente statunitense di protezione ambientale, ha dimostrato l'esatto contrario: l'aria di casa è cinque volte più inquinata di quella esterna. E la responsabilità sarebbe da collegare a detersivi, vernici, smalti, profumatori d'ambiente, muffe e altro ancora.
Il Gruppo di studio è composto da diverse istituzioni: il Ministero della Salute, il Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca (Miur), il Cnr, l'Enea, l'Ispra, l'Universita' di Roma La Sapienza, l'associazione DonnEuropee Federcasalinghe nazionale. Hanno inoltre aderito al progetto le Regioni Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto e Valle d'Aosta.
Auguro un buon lavoro a Sergio Fuselli, direttore del Reparto Igiene degli ambienti di vita e coordinatore del gruppo, e a tutti gli esperti che ne fanno parte.









GenitoriPiù è uno dei più bei progetti di prevenzione mai realizzati. Semplice, lineare, fortemente ancorato a evidenze scientifiche. Il progetto ha fatto il suo corso (2007-2009) ma il sito internet  e il materiale informativo sono ancora fruibili.
Il target del progetto sono i genitori, con l'obiettivo di promuovere la salute dei piccoli a partire da sette semplici azioni:
• assumere acido folico (prima del concepimento e nel corso del primo trimestre di gravidanza)
• allattarlo al seno
• metterlo a dormire a pancia in su

Per i dettagli, vai al sito dell’iniziativa.

domenica 7 novembre 2010

Capisci te stesso, gestendo gli alti e bassi della vita

Ti stai prendendo cura di te stesso, del tuo corpo, della tua mente e del tuo spirito? Ci sono risorse in internet che facilitano l’autovalutazione.
Un sito internet molto interessante (Undestanding U) mette a disposizione una serie di utili check list per valutare se stessi e le proprie specifiche capacità.
Di seguito riporto una di queste check list, opportunamente tradotta. Il consiglio è quello di ripetere periodicamente il test per monitorare gli eventali progressi .

Quanto ti prendi cura della tua salute fisica?
• Hai un’alimentazione bilanciata.
• Dormi abbastanza
• Hai momenti di relax e riposo fisico
• Svolgi regolare attività fisica
• Mantieni il peso del tuo corpo a livelli salutari
• Fai esercizi mentali regolarmente (ad es. Leggere, suonare, giocare a scacchi)
• Ti concentri sui tuoi bisogni di salute.

Quanto ti prendi cura della tua salute emotiva?
• Parli dei tuoi sentimenti, sia positivi che negativi.
• Utilizzi strategie per affrontare stress, ansia e frustrazioni
• Ricordi a te stesso ciò che di buono c’è nella tua vita
• Ridi molto
• Pratichi l’atteggiamento di essere positivo e incoraggiare le persone.
• Trovi equilibrio tra il lavoro e la vita personale
• Prendi tempo per il riposo e il rilassamento.

Quanto ti prendi cura del tuo benessere interpersonale?
• Hai confidenti e amici stretti
• Prendi tempo per godere delle attività con altri
• Restituisci agli altri.

Quanto ti prendi cura della tua salute spirituale?
• Presti attenzione ai tuoi bisogni spirituali
• Trascorri del tempo a pensare alle cose che portano pace, bellezza e serenità alla tua vita.
• Segui il tuo percorso spirituale

sabato 6 novembre 2010

Secondo gli esperti: l'alcol è la droga più dannosa

In Inghilterra i componenti di un comitato scientifico indipendente si sono incontrati per classificare 20 droghe sulla base di 16 criteri: 9 dedicati ai danni che le droghe arrecano al singolo individuo e 7 relativi ai danni che il loro abuso arreca agli altri. I 16 criteri sono stati "pesati", secondo la relativa importanza.
Su una scala da 0 a 100 l'alcol ha totalizzato il punteggio più alto (72, mentre l'eroina è a 55 e il crack a 54). Per completezza di informazione: tra le droghe a peggiore impatto sui singoli individui eroina, crack e metamfetamine sono risultate le più dannose (37, 34 e 32 punti rispettivamente), mentre nella classifica dedicata ai danni che si possono provocare al prossimo alcol, eroina e crack sono state considerate le droghe più dannose (46, 21 e 17 punti rispettivamente). Sommando le due classifiche l'alcol risulta avere il primato assoluto.
La ricerca e' stata curata da un team guidato da David Nutt, ex consigliere del precedente governo laburista per la lotta alla droga, fatta propria dal Lancet, il prestigioso giornale scientifico che ha pubblicato i risultati del confronto tra esperti.

Per l'approfondimento:
Nutt DJ, King LA, Phillips LD and the Independent Scientific Committee on Drugs. Drug harms in the UK: a multicriteria decision analysis. Lancet - 1 November 2010
(articolo ad accesso gratuito per gli utenti registrati)

Obesità e implicazioni economiche

Superare la soglia del sovrappeso accorcia la vita. L'aumento di 15 kg rispetto al proprio peso forma farebbe crescere del 30% il rischio di morte prematura. E' uno dei dati che emergono dal recente rapporto elaborato dall'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) dal titolo "Obesity and the economics of prevention: fit not fat".
Nel report sono stati messi a confronto, per la prima volta, dati sull'obesità provenienti da 11 Paesi.
Ecco le principali indicazioni riportate nel documento OCSE:
  • una persona su due è sovrappeso od obesa in quasi la metà dei paesi OCSE. I tassi sono destinati ad aumentare ulteriormente nel prossimo futuro;
  • ogni anno, una persona obesa comporta una spesa sanitaria superiore del 25% rispetto a una persona di peso normale. L'obesità è responsabile dell’1-3% della spesa sanitaria totale nella maggior parte dei Paesi OCSE (5-10% negli Stati Uniti);
  • una persona gravemente obesa ha un’aspettativa di vita di 8-10 anni inferiore rispetto ad una persona di peso normale;
  • le donne con basso livello di istruzione hanno 2-3 volte più probabilità di essere in sovrappeso rispetto a quelle con un elevato grado di istruzione; negli uomini questa disparità è molto meno accentuata;
  • le persone obese guadagnano fino al 18% in meno rispetto alle persone non obese;
  • i bambini che hanno almeno un genitore obeso hanno 3-4 volte più probabilità di essere obesi;
  • un’adeguata strategia di prevenzione in Italia permetterebbe di evitare, ogni anno, 75 000 decessi per malattie croniche.

Leggi qui il riassunto in Italiano del report OCSE "Obesity and the economics of prevention: fit not fat".