È stata recentemente pubblicata la valutazione del rischio collegata alla diffusione dei virus influenzali nella stagione influenzale in corso: interessante il continuo richiamo ad effettuare il vaccino anche se siamo nel pieno dell’ondata epidemica, specie in relazione ai soggetti a rischio.
In Italia la situazione pare in evoluzione e sembra si stia raggiungendo il picco dell'ondata epidemica, sostenuta principalmente dal virus influenzale A/H1N1 responsabile della pandemia del 2009.
Chi si ammalerà ancora? Tutti coloro, specie bambini e giovani adulti, che l'anno scorso non si sono ammalati di influenza e che quest' anno non hanno fatto il vaccino antinfluenzale sono, senza ombra di dubbio, i principali candidati a contrarre l'infezione.
Ha ancora senso fare la vaccinazione? Viste le recenti indicazioni dell'ECDC io non avrei alcun dubbio nel rispondere: sei una persona che rientra nelle categorie cosiddette "a rischio"? Allora la risposta è sì... non è mai troppo tardi per prevenire il peggio.
venerdì 28 gennaio 2011
mercoledì 5 gennaio 2011
Allerta morbillo
Il morbillo è una malattia infettiva estremamente contagiosa.
Lo studio degli obiettivi vaccinali relativi al vaccino anti-morbillo è scienza molto chiara e non troppo complessa: è noto e facilmente dimostrabile che quando una popolazione ha una copertura vaccinale superiore al 95% con molta difficoltà il morbillo riuscirà a diffondersi in quella popolazione.
Ma se le coperture vaccinali si abbassano subentrano i problemi. Problemi che si quantificano con il numero dei casi di morbillo notificati in un certo territorio, in una certa popolazione.
E così è "normale" che nella provincia Autonoma di Trento siano stati segnalati circa 300 casi di morbillo nell'ultimo quadrimestre del 2010.
Riporto un estratto del comunicato stampa della Provincia di Trento:
In altre parti d'Italia si registra lo stesso problema, anche se con numeri meno importanti:
in Puglia, con 42 casi confermati di cui 27 ricoverati; in Piemonte con 427 casi di cui 23 ricoverati; in Emilia Romagna con un centinaio di casi di cui 39 ricoverati e 2 casi di encefalite.
Cosa fare per prevenire l'infezione e le possibili conseguenze negative? Vaccinarsi!
Ed è proprio "Vaccinarsì" il titolo di un blog che ultimamente ha approfondito molto la questione morbillo.
Invito all'approfondimento e alla lettura di questo post dove l'autrice elenca precedenti post e articoli dedicati al morbillo e al vaccino per prevenirlo.
Lo studio degli obiettivi vaccinali relativi al vaccino anti-morbillo è scienza molto chiara e non troppo complessa: è noto e facilmente dimostrabile che quando una popolazione ha una copertura vaccinale superiore al 95% con molta difficoltà il morbillo riuscirà a diffondersi in quella popolazione.
Ma se le coperture vaccinali si abbassano subentrano i problemi. Problemi che si quantificano con il numero dei casi di morbillo notificati in un certo territorio, in una certa popolazione.
E così è "normale" che nella provincia Autonoma di Trento siano stati segnalati circa 300 casi di morbillo nell'ultimo quadrimestre del 2010.
Riporto un estratto del comunicato stampa della Provincia di Trento:
L’attuale epidemia di morbillo, per caratteristiche e proporzioni, ha un andamento atteso e tipico di una situazione, come quella trentina, in cui l’adesione alla vaccinazione contro la malattia è alta (88%), ma non ottimale. Prima dell’introduzione della vaccinazione, il morbillo era una malattia tipica del bambino piccolo e si manifestava con epidemie ogni 2-3 anni che contavano migliaia di casi. Con i tassi di adesione alla vaccinazione come quelli attuali la malattia si manifesta con epidemie, di dimensioni più limitate e distanziate di parecchi anni l’una dall’altra, che colpiscono soggetti non vaccinati in età adolescenziale o giovani adulti.
Il morbillo è una malattia eliminabile dal nostro territorio qualora si raggiungano coperture vaccinali ottimali (maggiori del 95%). Il mancato raggiungimento di tale obiettivo è imputabile ad una caduta di attenzione nei confronti delle vaccinazioni e ad un atteggiamento di sottovalutazione della malattia, a torto considerata del tutto benigna, ma che, invece, in una percentuale importante di casi, può dar luogo a complicanze talora gravi (polmoniti, otiti medie, diarrea, piastinopenia e danni neurologici).
in Puglia, con 42 casi confermati di cui 27 ricoverati; in Piemonte con 427 casi di cui 23 ricoverati; in Emilia Romagna con un centinaio di casi di cui 39 ricoverati e 2 casi di encefalite.
Cosa fare per prevenire l'infezione e le possibili conseguenze negative? Vaccinarsi!
Ed è proprio "Vaccinarsì" il titolo di un blog che ultimamente ha approfondito molto la questione morbillo.
Invito all'approfondimento e alla lettura di questo post dove l'autrice elenca precedenti post e articoli dedicati al morbillo e al vaccino per prevenirlo.
Quanto tempo dedichiamo alla nostra salute?
Questa è una delle pagine più interessanti che i CDC hanno proposto negli ultimi mesi (qui).Mi piace particolarmente perchè stimola alla riflessione. Quanto tempo dedichiamo alla nostra salute?
Potremmo erroneamente pensare che l'adozione di comportamenti salutari richieda molte accortezze e tempo eccessivo. E quando ci toccano il tempo tendiamo ad andare sulle difensive: la mancanza di tempo diviene la scusa più falsa e miope che possa essere apportata per evitare di fare le giuste scelte e adottare i giusti comportamenti per la nostra salute (che spesso percepiamo come scomodi, non appaganti o inutili).
I comportamenti salutari assorbono molto del nostro tempo? In realtà non è così!Rimanere in salute non richiede necessariamente grandi quantità di tempo. Molte cose sono semplici e talmente immediate che ti chiederai come mai tu non le abbia fatte prima.
In un giorno ci sono 1440 minuti. Di seguito, adattando i contenuti della web page dei CDC, riportiamo alcune attività che possono essere fatte in 1 minuto e altre che possono essere fatte in 5 minuti.
Attività per la salute che richiedono meno di un minuto:
- prendere l'acido folico (per le donne prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza)
- lavarsi le mani
- promuovere la sicurezza (utilizzare i dispositivi di protezione durante i viaggi in auto o tenere prodotti pericolosi, farmaci, detersivi, etc., fuori dalla portata dei bambini)
- proteggere la pelle (utilizzando creme solari o repellenti per insetti)
- vestire indumenti protettivi (casco, ginocchiere) quando si fanno sport che li richiedono
- proteggere l'udito (utilizzando cuffie o tappi per le orecchie) sui luoghi di lavoro
- leggere le etichette dei prodotti alimentari (per capire quante calorie ingerisci con il cibo che mangi)
- mettere il bambino a dormire a pancia in su (per proteggerlo dalla morte in culla)
Attività per la salute che richiedono meno di cinque minuti:
- fare periodicamente il "check up" del corpo (per valutare la presenza di eventuali alterazioni, ad es. macchie, masse, dolori precedentemente non presenti)
- valutare lo stato vaccinale (di se stessi e dei propri figli e assicurarsi che tutte le vaccinazioni raccomandate siano state eseguite)
- mangiare sano (più frutta e verdura; meno cibi grassi)
- lavare le mani dei bambini e i loro giocattoli regolarmente (mani sporche = diffusione di malattie infettive)
- conoscere le tappe dello sviluppo dei bambini (per capire il prima possibile se ci siano problemi di sviluppo)
- assicurare la salubrità degli alimenti (gli alimenti devono essere conservati alle giuste temperature, la carne cruda deve essere ben cotta e le mani devono essere sempre lavate, sia prima che dopo aver maneggiato gli alimenti)
- riconoscere i segni e i sintomi di un infarto e di un ictus (in se stessi e negli altri: intervenire rapidamente può salvare la vita!)
- promuovere i comportamenti salutari attraverso il gioco (incoraggiare i bambini ad adottare comportamenti salutari)
- prendersi una pausa (stress, stanchezza, sensazione di perdere il controllo... anche una pausa di 5 minuti può fare la differenza)
- prendersi cura dei propri denti (lavare i denti frequentemente e sempre dopo i pasti, per ridurre l'insorgenza di placca e carie)
- fare domande (se ci sono dubbi che riguardano la tua salute... chiedi al tuo medico).
Ed ora non ci sono più scuse... non è il tempo che manca, semmai sono la voglia e la determinazione a mancare! Del resto lo abbiamo appena dimostrato: bastano pochi minuti al giorno per vivere in salute.
Igiene del sonno
Dormire il giusto! Dedicare il giusto tempo al sonno è un'attività sempre più riconosciuta come essenziale nella promozione della salute individuale.
Promuovere il giusto approccio al sonno è attività nota con il termine di igiene del sonno.
Di seguito riporto i "fondamenti" dell'igiene del sonno:
- andare a letto alla stessa ora ogni sera e svegliarsi allo stesso orario ogni mattina;
- dormire al buio, in un ambiente tranquillo e silenzioso, nè troppo cald, nè troppo freddo;
- rendere il letto confortevole e utilizzarlo solo per dormire e non per altre attività come la lettura, l'ascolto della musica o guardare la televisione;
- rinuovere televisione, computer e cose simili dalla camera da letto;
- evitare l'attività fisica a ridosso delle ore del sonno;
- evitare pasti abbondanti prima di addormentarsi.
Ma quante ore di sonno sono necessarie per un approccio salutare al sonno?
Ogni settimana sono comunicati i dati più discordanti in merito, generalmente a seguito di pubblicazioni scientifiche o facendo seguito all'opinione di esperti.
Di seguito riporto le ore di sonno raccomandate dalla National Sleep Foundation (fondazione americana), ovviamente differenziate a seconda dell'età.
Ore di sonno giornaliere raccomandate, per età
Neonati
- Dalla nascita ai 2 mesi di vita: 12–18 ore
- Dai 3 agli 11 mesi: 14–15 ore
Bambini
- Da 1 a 3 anni: 12–14 ore
- Da 3 a 5 anni: 11–13 ore
- Da 5 a 10 anni:10–11 ore
Adolescenti
- Da 10 a 17 anni: 8.5–9.5 ore
Adulti
- Dai 18 anni: 7–9 ore
Promuovere il giusto approccio al sonno è attività nota con il termine di igiene del sonno.
Di seguito riporto i "fondamenti" dell'igiene del sonno:
- andare a letto alla stessa ora ogni sera e svegliarsi allo stesso orario ogni mattina;
- dormire al buio, in un ambiente tranquillo e silenzioso, nè troppo cald, nè troppo freddo;
- rendere il letto confortevole e utilizzarlo solo per dormire e non per altre attività come la lettura, l'ascolto della musica o guardare la televisione;
- rinuovere televisione, computer e cose simili dalla camera da letto;
- evitare l'attività fisica a ridosso delle ore del sonno;
- evitare pasti abbondanti prima di addormentarsi.
Ma quante ore di sonno sono necessarie per un approccio salutare al sonno?
Ogni settimana sono comunicati i dati più discordanti in merito, generalmente a seguito di pubblicazioni scientifiche o facendo seguito all'opinione di esperti.
Di seguito riporto le ore di sonno raccomandate dalla National Sleep Foundation (fondazione americana), ovviamente differenziate a seconda dell'età.
Ore di sonno giornaliere raccomandate, per età
Neonati
- Dalla nascita ai 2 mesi di vita: 12–18 ore
- Dai 3 agli 11 mesi: 14–15 ore
Bambini
- Da 1 a 3 anni: 12–14 ore
- Da 3 a 5 anni: 11–13 ore
- Da 5 a 10 anni:10–11 ore
Adolescenti
- Da 10 a 17 anni: 8.5–9.5 ore
Adulti
- Dai 18 anni: 7–9 ore
Healthy New Year!!!
Buon 2011, un 2011 in salute!
I CDC augurano un nuovo anno, ricco di scelte salutari (A New Year of Healthy Possibilities). E noi riportiamo le loro brevi indicazioni e qualche link (in inglese).
- Fai scelte alimentari salutari. Fai snack salutari come frutta o formaggi magri.
- Sii attivo. Prova facendo cose semplici, ad esempio prendere le scale invece dell'ascensore. Sii attivo per almeno due ore e mezzo a settimana.
- Proteggi te stesso dagli incidenti usando il casco o i repellenti per insetti quando necessario
- Prendi appuntamento per un controllo, una vaccinazione o un'attività di screening
- Lavati spesso le mani con acqua e sapone. Se acqua e sapone non sono utilizzabili usa una soluzione a base alcolica per il lavaggio delle mani
- Smetti di fumare.
- Dormi abbastanza. Ricorda che dormire è una necessità, non un lusso.
E, in ultimo, la pagina dei CDC dedicata all'Healthy Living.
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