venerdì 9 dicembre 2011

Un'altra Italia è possibile

Ci lamentiamo dei costanti rincari della benzina; andiamo a lavoro coprendo in due ore una distanza che potrebbe essere percorsa in mezz'ora a piedi... quando vedo questi esempi di amministrazione mi emoziono e penso che l'Italia ha margini di miglioramento clamorosi... c'è da rimboccarsi le maniche!

giovedì 8 dicembre 2011

Un blog sulle zoonosi

Da oltre un mese è on line il primo blog italiano interamente dedicato alle zoonosi.
Le zoonosi sono malattie causate da ogni possibile tipo di agente infettivo, batteri, parassiti, virus, funghi che siano trasmessi dagli animali all'uomo. Allo stato attuale sono più di duecento le zoonosi conosciute e ogni anno milioni di persone si ammalano a causa di questo tipo di malattie infettive.
Il blog si pone il principale obiettivo di produrre informazioni inerenti l'implementazione del progetto "Sorveglianza Zoonosi: Alleanza Prevenzione, Ospedale e Territorio" e al contempo di diffondere conoscenze tra gli operatori sanitari e rendere più informata e consapevole la popolazione generale.
Buon lavoro agli operatori del Dipartimento di Prevenzione di Fabriano che curano il blog!

giovedì 10 novembre 2011

Il novembre della prevenzione

Novembre 2011 sta progredendo come tutti i mesi di novembre, non ci sono anni che fanno eccezione. A novembre si è prossimi alla fine dell'anno e con la fine dell'anno si avvicinano la maggior parte delle scadenze. I Piani di Prevenzione sono al giro di boa perchè, dopo un 2010 votato alla pianificazione, il 2011 è stato il primo vero anno dedicato all'operatività e con il 2012 il triennio della prevenzione volge al termine.
E allora può accadere che si passi da un progetto all'altro, da una fase all'altra dell'operatività: si scrive un decreto per istituire un gruppo di lavoro sulla tubercolosi, si partecipa a gruppi di lavoro dedicati alla prevenzione delle zoonosi e delle malattie da vettori, si comincia ad impostare un piano per la promozione dell'attività fisica nella popolazione regionale, si elaborano lettere per attivare azioni riguardanti il versante vaccinazioni. Nel frattempo ci sono i progetti "speciali" da portare avanti. Sono i progetti che sono stati affidati al Servizio in cui lavori, con finanziamenti dedicati. e allora si crea un blog divulgativo, si organizzano incontri con i Dirigenti scolastici, si incontrano i Sindaci e altri operatori dei Comuni, si organizzano corsi di formazione.
Ecco, la formazione. Altro tasto dolente. A fine anno si concentra la gran parte dei corsi di formazione, ce ne sono alcuni per i quali si è impegnati tra i relatori, ce ne sono altri per cui si è impegnati nell'organizzazione e poi ci sono quelli interessanti ma che non si possono frequentare per mancanza di tempo.
E poi ci sono le altre attività ordinarie: gli screening oncologici, le elaborazioni epidemiologiche, gli ambulatori vaccinali, le attività certificative, che vengono inframezzate da attività straordinarie, riunioni fuori sede, talvolta fuori regione... sarò a Roma il 19 dicembre, ma anche il 9 febbraio... già si prendono impegni per il 2012... anche adesso che si è senza agenda.
Una cosa è certa: Novembre potrà pure essere un mese triste e cupo... ma chi lavora nella prevenzione non si annoia!

Influenza

Durante la quarantaquattresima settimana del 2011, dal 31 ottobre al 6 novembre 2011, l’attività dei virus influenzali è ai livelli di base. Siamo solo all'inizio della stagione influenzale... è il momento migliore per vaccinarsi. Il picco dell'ondata epidemica è prevista per gennaio.

In questa pagina web è possibile scaricare i report settimanali e seguire l'evoluzione della circolazione dei virus influenzali attraverso i dati di sorveglianza del sistema InfluNet.

Analisi di mortalità nei siti inquinati

Durante il 35° congresso annuale dell’AIE (Associazione Italiana di Epidemiologia), sono stati presentati i risultati dello studio "Sentieri", Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità. Lo studio, durato cinque anni, ha analizzato il rischio per la salute della popolazione residente in 44 siti contaminati per i quali sono state avviate, in alcuni casi concluse e, comunque previste, le bonifiche ambientali. "Sentieri conferma i risultati di alcune precedenti indagini relative alla mortalità nelle aree ad elevato rischio di crisi ambientale", ha detto il prof. Enrico Garaci, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, "mostrando che lo stato di salute delle popolazioni residenti nei siti esaminati appare risentire di effetti avversi più marcati rispetto alle regioni di appartenenza..."
Continua a leggere qui (Fonte Sanità News)

Possibile causa di autismo...

E se alla base dello sviluppo dell'autismo ci fosse la presenza di un numero eccessivo di neuroni nel cervello? Questo sembrerebbe emergere da uno studio pubblicato su Jama (Journal of the American Medical Association) secondo cui il numero troppo alto di cellule cerebrali nella corteccia prefrontale porterebbe a una riorganizzazione cerebrale non ottimale, dando luogo al disturbo neurologico. Lo studio e' stato condotto esaminando il tessuto cerebrale post-mortem di 13 ragazzi tra i 2 e i 16 anni, 7 affetti da autismo e 6 sani. L'analisi ha rilevato che i bambini con autismo hanno, in particolare, il 79% di neuroni in piu' nella corteccia prefrontale dorsolaterale e il 29% in piu' nella corteccia prefrontale mesiale. Lo studio è stato eseguito su un numero esiguo di soggetti e deve essere considerato per quello che è: uno studio molto interessante che necessita di ulteriori approfondimenti.
Per approfondimenti...  Eric Courchesne et al. Neuron Number and Size in Prefrontal Cortex of Children With Autism. JAMA. 2011;306(18):2001-2010. doi: 10.1001/jama.2011.1638

martedì 9 agosto 2011

Prevenzione e Controllo dell'Influenza, stagione 2011-2012


Come avvenuto negli anni precedenti, anche quest’anno la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria ha predisposto la Circolare annuale recante indicazioni per la prevenzione ed il controllo dell’influenza stagionale.
Anche quest'anno, specie per i soggetti a rischio, la vaccinazione antinfluenzale rappresenta la principale arma preventiva.

venerdì 15 luglio 2011

Fa caldo!

Quella che chiamiamo "ondata di calore", ovvero l'innalzamento delle temperature in periodo estivo, sembra essere in questi giorni al suo picco massimo, specie nel centro e sud Italia (leggi qui e qui). Per i prossimi giorni è atteso un miglioramento.
Nel frattempo massima accortezza e particolare attenzione ai pochi ma efficaci rimedi anti-caldo:
  • Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata; evitare di uscire di casa nelle ore più calde, cioè dalle 11 alle 18.
  • Indossare un abbigliamento leggero e comodo. Fuori di casa, è anche utile proteggere la testa dal sole diretto con un cappello leggero di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole. È importante proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.
  • Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro: schermature delle finestre esposte al sole, isolamento termico e il condizionamento dell’aria.
  • Bere molti liquidi, mangiare molta frutta e verdura, non bere alcolici.
  • Fare pasti leggeri e porre attenzione alla conservazione domestica degli alimenti.
  • Prestare attenzione alle persone a rischio.
Per gli approfondimenti del caso segnalo il bel documento informativo del Ministero della Salute: Estate Sicura - Come vincere il caldo

Mai lasciare da soli i bambini in macchina

Mai farlo. Mai lasciare da soli i bambini in macchina.
Questa estate ho trovato particolarmente interessante l'attenzione rivolta ad informare sui rischi di lasciare soli in macchina i bambini. Segnalo in particolare l'informativa della European Child Safety Alliance tradotta dal Ministero della Salute: Mai lasciare i bambini soli in macchina: è alto il rischio di morte per ipertermia (colpo di calore).
Non mi immaginavo che i bimbi morti perchè lasciati soli o dimenticati in macchina fossero così numerosi: Negli USA si contano in media 36 episodi di questo genere all'anno.
In Francia, tra il 2007 e il 2009, ci sono stati 24 casi di ipertermia in bambini rimasti chiusi in macchina, di cui 5 mortali. Il 54% dei genitori aveva lasciato intenzionalmente il bambino in auto, per svolgere qualche commissione, sottovalutando il rischio legato a tale comportamento; il 46% aveva dimenticato il bambino in automobile recandosi al lavoro o tornando a casa. I recenti fatti di cronaca ci ricordano tristemente che simili episodi capitano anche in Italia.
L'errore più grave che si possa fare è quello di escludere a priori che questi tragici incidenti possano capitare a chiunque (esatto, anche a te!).

Negli episodi più tragici, il genitore non ha avuto la percezione di aver dimenticato il proprio bambino in macchina fino a quando a fine giornata, tornando all’autovettura, ha scoperto il corpicino senza vita del figlio nell’abitacolo. Questi incidenti possono accadere a chiunque, a genitori amorevoli e di qualsiasi ceto sociale.
Trovo particolarmente interessante i consigli preventivi contenuti nell'informativa sopracitata:

  • Se vedi un bambino solo in macchina chiama immediatamente il 112 (numero unico europeo per le emergenze) o il 113.
  • Se trasporti sul sedile posteriore della tua auto un bambino:
    • lascia i tuoi oggetti personali (borsa, telefono, valigetta, ecc.) sul sedile posteriore, vicino al piccolo. Quest’abitudine può aiutarti a non dimenticare, quando esci dalla macchina, che hai portato con te un bambino;
    • poggia gli oggetti personali del bambino (pannolini, borse e biberon) sul sedile anteriore, in modo che ti ricordino la presenza del bambino.
  • Quando accompagni il bambino al nido o all’asilo aggiungi sul programma dell’agenda del tuo computer o del tuo telefonino un apposito “promemoria” (oppure scrivilo sulla tua agenda di carta), che può segnalarti se hai portato o meno il bambino a destinazione, come programmato.
  • Ogni volta che si verifica un cambiamento di programma nella consegna o nel ritiro del bambino, comunicalo al partner o a un’altra persona di fiducia (come ad esempio i nonni).
  • Chiedi alla persona che si prende normalmente cura del bambino (per esempio la responsabile dell’asilo o del nido o la baby-sitter) di avvertirti se il bambino non è stato accompagnato all’asilo o al nido, come di solito accade.
  • Quando in macchina non c’è nessuno, abbi cura di chiudere le portiere e il bagagliaio posteriore e tenere le chiavi lontano dalla portata dei bambini.

mercoledì 13 luglio 2011

Letteratura scientifica: The relationship between active travel to school and health-related fitness in children and adolescents: a systematic review.

Il tragitto casa - scuola dovrebbe essere percorso a piedi dai nostri figli che ne trarrebbero dei benefici in termini di salute. A dimostrare gli effetti positivi di questa prassi sono i risultati di una revisione sistematica pubblicata sull’International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity nel gennaio 2011. Qui il link al riassunto dei risultati della revisione a cura di Maurizio Gottin (responsabile S.S.D. Medicina sportiva Asl TO4).
Per approfondimenti si rimanda alla lettura del lavoro:
Lubans et al. “The relationship between active travel to school and health-related fitness in children and adolescents: a systematic review”. In: International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity 2011, 8:5